ANTONIO DA ENCARNACÃO

ANTONIO da ENCARNACÃO. - Domenicano portoghese, n. negli ultimi anni del sec. XVI ad Evora. Imbarcatosi assai giovane per l'India, nel viaggio di ritorno sostò in Armenia; per vari anni provinciale in questi due passi, assistette a Roma al capitolo generale del 1550, ed ebbe in patria la carica di deputato dell'Inquisizione ad Evora e a Lisbona. Morì nel 1665 a Bemfica, priore del convento di S. Domenico.

Scrisse due relazioni sull'attività dei Domenicani e dell'Ordine dei Predicatori nelle Indie Orientali, e tradusse in armeno alcuni testi religiosi. Maggior titolo di merito gli si assegna, tuttavia, per aver scritto la vita di fra' Luiz de Sousa, in cui è compreso un episodio leggendario, a cui si ispirò, drammatizzandolo, il Garret, in uno dei suoi più famosi lavori teatrali, il Frei Luís de Sousa; dello stesso completò la Storia di S. Domenico. Generalmente A. si rivela cronista attento e scrupoloso, oltre che esperto conoscitore di uomini e di paesi e dotto teologo animato da una fede operosa e sincera.

Scrisse: Relações samarias de alguns serviços que fizeram a Deus e a estes reinos os Religiosos Dominicos nas partes da India Oriental ecc., Lisbona 1635; Breve Relação das cousas... que fizeram os Religiosos da Ordem dos Pregadores ecc., ivi 1665; Vida de Frei Luís de Sousa, ivi 1660; Addições à Historia de S. Domingos de Frei L. de Sousa, ivi 1662, nella cui 2ª parte si trova una Addição à fundação do Convento de S. Domingos de Bemfica.

Rugiero M. Ruggieri

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“ANTONIO DA ENCARNACÃO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 926. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/antonio-da-encarnacao.