ANTONIOLI, CARLO. - Letterato scolpio, n. a Correggio (Modena) il 2 sett. 1728, m. a Pisa il 1° nov. 1800. Giovanissimo fu mandato a Pisa, su richiesta di Edoardo Corsini, suo maestro, professore in quella Università e vi fu nominato, nel 1752, insegnante di logica; alla morte del p. Corsini, pur mantenendo la cattedra filosofica, divenne titolare di letteratura greca, alla quale si aggiunse la cattedra di lingua latina. Ambedue questi insegnamenti ritenne sino alla morte. Furono celebratissime le sue orazioni latine, tuttora inedite, pronunciate ogni anno al riaprirsi dell'Ateneo pisano, orazioni piene di splendore, di nobiltà e di eleganza. Ebbe pure grandissima conoscenza del greco, di cui ben meritò con dare alla luce una utilissima antologia e quell'ottima grammatica, alla quale si debbono tanti greciasti. Scrisse altresì eruditamente di filosofia, di antiquaria, e dovette sostenere delle polemiche scientifiche in difesa del suo confratello Corsini. Lodato dai più grandi letterati contemporanei, «molta dottrina congiunse a rara bontà, la modestia gli fu d'impedimento alla gloria», come sentenziò di lui G. B. Niccolini.
ANTONIOLI, CARLO
BIBL.: P. Pozzetti, Elogio di C. A., Modena 1802; A. Checcucci, Elogio di C. A., in Commentario della vita e delle opere del p. Pozzetti, Firenze 1858.