Aveva dimorato 9 mesi a Gerusalemme, visitato Bethania, Betlemme, Nazareth, Hebron, il Giordano, il Mar Morto; poi, passando per Damasco, Tiro, Alessandria e Creta era giunto a Costantinopoli, rimanendovi da Pasqua a Natale. Dopo una sosta in Sicilia, A., secondo Beda, invece di rientrare in Gallia, sarebbe capitato a Hy, spintovi da venti sfavorevoli (*Hist. eccl. gentis Anglorum*, 5, 15: PL 95, 256). Altri però, dubitando dell'esattezza di tale racconto, pensano che A. si sia recato più tardi a Hy dalla Francia, attrattovi dalla fama di santità di quel monastero.
La relazione di A. fu scritta in perspicua forma da Adamnano, che utilizzò appunti di A. ornati da schizzi. Fu largamente diffusa per opera del re Alfredo. È di somma utilità, sia perché integralmente conservata, sia perché ci fa conoscere i luoghi santi all'inizio della dominazione araba in Palestina.
Gautano M. Perrella