ARDICA. - L'espressione è usata particolarmente a Ravenna per indicare il portico della chiesa, il quale è una forma ridotta dell'atrio, come, ad es., l'a. dinanzi la basilica di S. Croce fondata da Galla Placidia e in S. Vitale. La parola stessa dovrebbe essere soltanto la forma latinizzata dal greco νάξαθης, «natrice», perché tutte e due le parole significano appunto la medesima cosa.
Bibl.: Agnello, Liber Pontificalis ecclesiae Ravennae, ed. Holder-Egger, in MGH, Scriptores rerum Langobardicarum, pp. 209, 4; 204, 1; 330, 13; 18; 341, 38; 344, 39; 346, 34; 348, 32; 352, 21; 31; 360, 16; 373, 28, passi utilizzati da P. Verzone, I monumenti dell'alto Medioevo nell'Italia settentrionale, Milano 1943.