ARENA, FILIPPO

ARENA, FILIPPO. – Gesuita siciliano, n. a Piazza Armerina il 1° maggio 1708, m. a Roma nel 1789; entrato in religione nel 1723, insegnò matematiche in vari collegi, specialmente a Malta e a Palermo. Dopo l'espulsione dei Gesuiti di Sicilia nel 1767, si fissò a Roma.

Lasciò dei Selecta problemata ex prima Geometriae practicae parte (Palermo 1757) e varie discordanzi di fisica e d'astronomia, che furono riunite nelle sue Physicae quaestiones precipuae resolutae (Roma 1777). Ma di meriti assai più originali è un'altra sua opera: La natura e la coltura dei fiori fisicamente esposte (2 voll. di testo e uno di tavole, Palermo 1767-68).

Accanto a regole empiriche di fioricoltura, a parecchie opinioni curiose o erronee, il padre A. vi ha raccolto il frutto di molte osservazioni ed esperimenti sulla fecondazione dei fiori, sulla parte che spetta in essa al polline, sull'implinazione per mezzo degli insetti (26 anni prima dello Sprengel, al quale si attribuisce d'ordinario la scoperta). Altrettanto percorritrici dei tempi sono le sue vedute sull'iridismo, sulla formazione e conservazione di razze vegetali per l'incrocio e la seminazione. A. fu un precursore, ancora poco conosciuto, della moderna biologia genetica.

BIBL.: Sommervogel, I, coll. 527-28; D. Lanza, s. V. ENOCH. Ital., IV, pp. 150-51. Edmondo Lamalle