ARRIGHETTI, GIULIO. - N. a S. Piero a Sieve nel 1622, m. a Firenze nel 1705. Un suo zio materno, Sbaccheri Iacopo, segretario del card. Giulio Cesare Sacchetti, lo raccomandò al generale dei Servi di Maria, il quale l'accettò al convento dell'Annunziata di Firenze. Novizio nel 1634, dottore in teologia, maestro di filosofia a Borgo S. Sepolcro, di teologia a Mantova, Vicenza, Firenze, professore nell'Università di Pisa. Nominato provinciale di Toscana, lasciò la carica per ritirarsi, su consiglio del p. Segneri, nell'eroe di Monte Senario. Nel 1682, Innocenzo XI lo elesse generale dell'Ordine. Deposto il grave ufficio, fu mandato da Alessandro VII all'Annunziata di Firenze, perché servisse di esempio con la sua santa vita. Qui si chiuse in una cella e vi passò il restante dei suoi giorni. È ricordato «inter fratres qui cum sanctitatis fama decesserunt», con il titolo di venerabile.
BIBL. A. Fabroni, Historia Academiae Pisarum, III, 1, Pisa 1795, pp. 96-97; Fr. M. Poggi, Memorie della vita del servo di Dio p. G. A., 2a ed., Pistoia 1920.