ARTÉMIEV, PIOTR

ARTÉMIEV, PIOTR. - Diacono russo, n. 16165 ca. a Surdal, m. martire della fede cattolica nella prigione del monastero di Solovetz, presso Arcangelo, il 30 marzo (vecchio stile) 1700. Fece i suoi studi all'Accademia di Mosca. Durante un viaggio a Venezia, il giovane A. si convertì segretamente al cattolicesimo, per opera di P. Tikhovskij, gesuita. Questo non gli impedì di ricevere, al suo ritorno a Mosca, il diacono dalle mani del patriarca Adriano. Addetto al servizio di una chiesa di Petropavlovsk, egli non tardò a manifestare pubblicamente la sua credenza nelle dottrine cattoliche. Denunciato e condannato alla degradazione, fu prima imprigionato nel monastero di Vajgelskij, a Klolmogor (1698), poi in quello di Solovetz (1699). Non resistette a lungo al rigore della prigione e al freddo. Sentendosi vicino alla morte, si valse del diritto che aveva di chiedere l'assoluzione da un prete eterodosso, ma non si sa se l'ottenne. Spirò, dopo aver predetto la conversione della sua patria al cattolicesimo e aver composto una apologia delle verità cattoliche comunemente respinte nella Chiesa russa disidente.

BIBL.: M. Jugic, Un martyr catholique russe du XVIIe siècle: Pierre A., in Echos d'Orient, 17 (1914-15), pp. 5-13; id., Nouteaux renseignements sur Pierre A., ibid., 26 (1926), pp. 49-52. In queste notizie si troveranno utilizzate le fonti ruse, di cui le principali sono: M. Nikolskij, in Pravoslavno Abovernie (Rivista ortodossa), 3 (1863), pp. 246-70; S. M. Soloviev, Histoire de Russie, Parigi 1879, I, XIV; V. anche: Litterae secretae Iesuiterum qui in Russia Petro Magno regnante fuerunt, ed. M. O. Koilovic, Pietroburgo 1904, pp. 215, 230, 250, 356, 369.