Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Eresie, scismi, deviazioni dottrinali

ASKIDAS, TEODORO

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Noto anche come: tedesco: Theodor Askidas; inglese: Theodore Askidas, Theodoros Askidas; latino: Theodorus Ascidas

ASKIDAS, TEODORO. - Monaco origenista della Palestina. Appare la prima volta nella storia come egumeno della «Nuova Laura» presso Gerusalemme, al Concilio costantinopolitano del 536. Godeva gran credito presso l'imperatrice Teodora ed era non solo imbevuto degli errori di Origene, ma segretamente favorevole al monofisismo.

Forse fin dal 537 riuscì a farsi nominare metropolita di Cesarea di Cappadocia, ma risiedette più spesso a Costantinopoli che nella sua diocesi. L'ortodossia trovò fortunatamente degli illustri difensori nel monachismo palestinese, e l'apocrisario romano Pelagio agì così abilmente contro gli errori origenisti che tanto l'imperatore Giustiniano quanto il patriarca di Costantinopoli Menas si decisero a condannarli, l'uno in un editto solenne, l'altro in un piccolo concilio nel 543. A., obbligato a sottoscrivere l'editto, meditò la sua vendetta contro i Calcedonesi. D'intesa con Teodora, suggerì all'imperatore che il miglior mezzo per ricondurre i monofisiti all'unità era di condannare come infetto di nestorianesimo ciò che si volle chiamare i «Tre Capitoli». L'imperatore cadde appieno nella trappola tesagli, e fin dal 543 condannò i «Tre Capitoli». Quest'atto sollevò nella Chiesa, così in Occidente come in Oriente, una tempesta che ebbe termine solo nel V Concilio ecumenico, II di Costantinopoli (552-553). I «Tre Capitoli» furono di nuovo condannati, ma A. non ebbe di che rallegrarsi, poiché cinque anatemi, che egli dovette pur sottoscrivere, colpirono anche l'origenismo, inferendogli un colpo dal quale non poté più riaversi. Durante la rottura sopravvenuta tra Giustiniano ed il papa Vigilio, A., com'è naturale, si schierò dalla parte dell'imperatore (550-51), ciò che gli fruttò una condanna e la deposizione da parte del Papa. Fece la sua sottomissione nel 552 e m. a Costantinopoli nel genn. 558.

Bibliografia2 opere
BIBL.: F. Dickamp, Die originistischen Streitigkeiten im sechsten Jahrhundert und das fünfte allgemeine Concil., Münster in V. 1899, pp. 37-40; 50-52; J. Pargoire, L'Eglise byzantine de 527 à 547, 3ª ed., Parigi 1923, pp. 34-40.

Martino Jugie

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Di Martino Jugie

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), col. 151.

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vol. 2, coll. 151–152

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Jugie, Martino. “Askidas, teodoro.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, col. 151. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/askidas-teodoro.

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Jugie, Martino. “Askidas, teodoro.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 151. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/askidas-teodoro.

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