AVVOCATI (AVOGADRO), VINCENZO

AVVOCATI (Avogadro), Vincenzo. - Teologo domenicano n. il 12 sett. 1702, m. l'8 sett. 1767. D'insegno precoce, lasciò a 19 anni il foro per entrare nel convento di S. Zita a Palermo, ove fece professione il 6 apr. 1721.

Perfezionò i suoi studi filosofici e teologici nel collegio «Divi Thomae» in Roma, ottenendo il lettorato in una disputa dinanzi a Benedetto XIII, il quale lo ordinò sacerdote nel 1727. Nei conventi di Palermo e Trapani (secondo Mazzuchelli anche nel seminario di Agrigento) esplicò una lunga e feconda carriera d'insegnamento. Il 12 luglio 1734 sostenne a Roma l'esame ad gradus. Versatissimo nelle lingue bibliche, nella filosofia e nei vari rami della teologia, si rese celebre nella letteratura ecclesiastica oltre che per parecchi opuscoli, per 8 trattati su argomenti esegetici, morali, canonistici e apologetici. Da rilevare l'opera De sanctitate librorum qui in Ecclesia catholica conservantur (I: Praeparatio biblica; II: Denomstratio biblica, Palermo 1741-42), dedicata a Benedetto XIV.

All'insegnamento congiunse meriti singolari di virtù e di spiritualità. Fu maestro dei novizi, priore di S. Zita, compagno del Maestro Generale in visita nella Sicilia, finalmente Provinciale (1765-66).

Bibl.: Mazzuchelli, I, p. 1272; G. Mira, Bibl. siciliana, I, Palermo 1875, p. 65; Pastor, XIV, I, p. 144; M. A. Coniglione, La provincia Domenicana di Sicilia, Catania 1937, p. 476 sgg.