BABUREN, THEODOOR DIRK van. - Pittore olandese n. forse ad Utrecht. Quivi fu scolaro di Paulus Moreelse e dopo il 1611 dimorò per qualche tempo in Roma. Verso il 1621 tornò in Olanda, dove sembra morisse ancor giovane. Appartenne alla schiera dei seguaci stranieri del Caravaggio, insieme con Gerard Honthorst (Gherardo delle Notti), cui si avvicinò moltissimo, con Wouter Pietersz Crabeth, Hendrik Terbrugghen, Theodor Rombouts, ecc.
L'opera sua principale è la decorazione della cappella della Pietà in S. Pietro in Montorio a Roma, dove tutti i dipinti, tienne quello raffigurante la Disputa di Cristo con i dottori, gli vanno, benché con qualche incertezza, attribuiti. Certamente suo è il quadro della Deposizione collocato sull'altare, nel quale si scorge una somiglianza con la pittura, dello stesso soggetto, del Caravaggio; qui tuttavia il caravaggismo perde la sua unità di plastica rappresentazione per il frantumarsi del partito luminoso in tanti risalti secondari; il colore, però, a differenza del maestro, è brillante e vivace.
Gli altri dipinti, nella stessa cappella, rappresentanti Cristo che trasporta la Croce, Cristo deriso e l'Orazione nell'Orto sono assai più deboli.
In Roma il B. dipinse anche la Lavanda dei piedi, già nella Galleria Giustiniani, poi passata nella Galleria di Wiesbaden; allo stesso periodo della sua attività possono anche assegnarsi la Cattura di Cristo, data al Manfredi, il S. Rocco ritenuto del Carracci, ambedue nella Galleria Borghese, la Cattura di Cristo, già nella collezione Gavotti, il Cristo tra i Dottori nella Galleria Mansi a Lucca.
Le opere del periodo seguente trattano i soggetti di genere più comuni alla pittura olandese e non interessano più l'arte sacra.