Fu autore di numerose memorie di storia ecclesiastica sui secc. IV-V nelle quali accanto ad acuta indagine critica non mancano le prevenzioni di scuola che ne infranno spesso le conclusioni. Esordì con lo studio Le Concile de Turin; essi sur l'histoire des Eglises provençales au V° siècle (Parigi 1904); continuò con La plus ancienne décrétale (ivi 1904) che secondo lui sarebbe la collezione: Canones Romanorum et Gallos episcopales e che attribuisce a papa Damaso; Priscillien et le Priscillianisme (ivi 1909). Ancor più discussa fu la biografia S. Martin de Tours (ivi 1912); cf. Anal. Boll., 32 (1913), pp. 439-72 e poi Anal. Boll., 38 (1920), pp. 5-136 dove il P. H. Deléhaive fa una critica a fondo dei criteri che hanno guidato il B. nel suo lavoro. Ultimo è l'Etude Biblique sur la Rédemption (Nimes 1914).
BABUT, ETIENNE-CHARLES
BIBL.: A. Lambert, s. V. in DHG, VI, col. 32. Pio Paschini