BABUT, ETIENNE-CHARLES

BABUT, ETIENNE-CHARLES. - Storico francese di origine protestante, professore di storia del cristianesimo alla Università di Montpellier, m. in combattimento nel Belgio nel 1916.

Fu autore di numerose memorie di storia ecclesiastica sui secc. IV-V nelle quali accanto ad acuta indagine critica non mancano le prevenzioni di scuola che ne infirmano spesso le conclusioni. Esordì con lo studio Le Concile de Turin; essai sur l'histoire des Eglises provençales au Vᵉ siècle (Parigi 1904); continuò con La plus ancienne décrétale (ivi 1904) che secondo lui sarebbe la collezione: Canones Romanorum ad Gallos episcopos e che attribuisce a papa Damaso; Priscillien et le Priscillianisme (ivi 1909). Ancor più discussa fu la biografia S. Martin de Tours (ivi 1912); cf. Anal. Boll., 32 (1913), pp. 439-72 e poi Anal. Boll., 38 (1920), pp. 5-136 dove il p. H. Delehaye fa una critica a fondo dei criteri che hanno guidato il B. nel suo lavoro. Ultimo è l'Etude Biblique sur la Rédemption (Nîmes 1914).

BIBL.: A. Lambert, s. V. in DHG, VI, col. 32. Pio Paschini
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“BABUT, ETIENNE-CHARLES.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 386. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/babut-etienne-charles.