BAIN, ALEXANDER. - Filosofo e pedagogista scozzese, n. ad Aberdeen nel 1818, m. ivi nel 1903. Insegno nelle Università di Glasgow, Londra e Aberdeen.
Opere principali, oltre a diverse volgarizzazioni scientifiche e pubblicazioni di carattere letterario: The Senses and the Intellect, Oxford 1855; The Emotions and the Will, 1859; The study of Character, 1861; Compendium of Psychology and Ethics, Londra 1868; Logic deductive and inductive, 1870; The relations of Mind and Body, 1873; Education as a Science, 1879, ecc. Nel 1876 fondò la rivista Mind in cui pubblicò vari saggi.
B. è l'ultimo grande rappresentante e massimo sistematico di stazione della scuola classica associazionistica. Il pensiero di B. è la diretta continuazione di quello di J. Stuart Mill, suo maestro ed amico, e può riassumersi nell'aver esteso il principio dell'associazione ai processi del volere, nel ri-conoscimento dell'importanza dei fattori fisiologici e nella funzione costruttiva che ha la sensazione dello sforzo muscolare nella genesi delle percezioni (Fabo). Nelle associazioni distingue due forme basilari: di contiguità e di sogni miglioranza. Ammettendo però l'attenzione tra i fattori sotto il cui influsso si formano le associazioni, debilita la meccanicità dell'associazionismo. B. si occupò pure di pedagogia, naturalmente in senso positivistico, trattando esclusivamente questioni di insegnamento e di disciplina scolastica. B. segna una fase di trapasso nella storia della psicologia. Egli volle dare alle sue ricerche un'importanza più decisamente sperimentale, così da essere definito l'epigono della psicologia filosofica e l'allère di quella sperimentale-filosofica.