BALAJ. - Clasico innografo siro, dimorante probabilmente fra l'Eufrate e Aleppo, verso la metà dei sec. V. autore di 5 inni o madrasé in onore del vescovo Acacio di Berca (m. nel 432) e di un altro per la consacrazione della nuova chiesa di Qennešrin o Aleppo (ed. J. Overbeck, S. Ephraemi Syri... opera selecta, Oxford 1865, pp. 259-69, 251-58; vers. tedesca in Bibliothek der Kirchenväter, 2a ed., 6a serie, pp. 71-89, 63-75). Molto precabilmente sono: che di B., benché delle volte vadano sotto il nome di s. Efrem, 12 canti a Giuseppe, il figlio di Giacobbe, fra le composizioni più belle della poesia Parigi-Lipsia, 1891; sermones, III, Madre, 1899, coll. 249-640; IV, coll. 791-844, dove c'è anche la versione latina).
BALAN, Pietro. - Sacerdote, controversista e storico, n. ad Este il 3 sett. 1840, m. a Pragatto (Bologna), il 17 febbr. 1893. Di spirito indomito, d'insegno acuto e di vasta e nutrita cultura storica, partecipò attivamente agli accessi contrasti politico-ecclesiastici del momento ed al giornalismo più battagliero a difesa dei diritti della Chiesa, a rivendicazione delle
glorie del passato soprattutto in rapporto alle più
genuine tradizioni italiane. Così egli, sin da giovane,
inserendosi nella scia del neoguelfismo, si propose di
lottare contro coloro che volevano bandire il Ponte-
fice dalla vita nazionale, e contro quei cattolici «tran-
sigenti» pronti ad asserire che il Papa «dovesse»
mutar rotta accettando senz'altro «fatti compiuti».
Sacerdote nel 1863, quando già da un anno ve-
niva insegnando storia presso il seminario di Padova,
e da due aveva dato alle stampe i primi Studi sul
Papato, iniziò con Alessio De Besi e con Giuseppe
Sacchetti le Letture Cattoliche, e, quindi, nel '65 a
Venezia, anche come direttore, la Libertà Cattolica,
per trasferirsi l'anno dopo in Firenze a L'Unità Catto-
lica, e fondare nel '67 a Modena il Diritto Cattolico.
Al primo periodo della attività del B. debbono tra
l'altro cronologicamente assegnarsi: I precursori del libe-
ralismo fino a Lutero (Modena 1867); l'Orazione funebre
per mons. Gianalberto Arnoldi arcivescovo di Spoleto (Spo-
leto 1876); L'economia, la Chiesa e gli umanitari (Modena
1868); Pio IX, la Chiesa e la Rivoluzione (ivi 1869); Dante
e i Papi (ivi 1870); Della preponderanza germanica sul resto
d'Europa (ivi 1871); La Chiesa e lo Stato in relazione spe-
cialmente all'Impero Germanico (ivi 1871); La prima lotta
di Gregorio IX con Federico II (ivi 1871); La Storia di
Gregorio IX e de' suoi tempi (ivi 1872-73); Gli assedi della
Mirandola di Giulio II e Giulio III dietro i più recenti
documenti (ivi 1876); Le Memorie storiche di Tencarola
nel Padovano (ivi 1876); La Storia della Lega Lombarda
(ivi 1876); Memorie della b. Beatrice d'Este (ivi 1878);
Le Tombe dei Papi profanate dal Gregorovius (ivi 1879);
ed infine Il Papato e l'Italia (ivi 1879).
Il pensiero informatore di questi scritti presto sboc-
cava in due opere di ardito disegno, di vasto e aperto
respiro, purtroppo neglette, mentre è ancora di ieri e assai
opportuno il rilievo che i tre volumi di Storia della Chiesa
in continuazione a quella del Rohrbacher (3 voll., Modena
1879-86) sono una appassionata difesa della drammatica
vita di Pio IX. L'altra opera dettata con lo stesso spirito è la
Storia d'Italia (7 voll., ivi 1875-90; 2a ed. in 11 voll., 1894-
1899) con note di R. Maiocchi che profittò delle correzioni
ed aggiunte dello stesso B.
Posto nel 1879 da Leone XIII nell'Archivio Va-
ticano, fu investito anche di delicati incarichi poli-
tici, di meritato onorificenze (beneficiato di S. Pietro,
cameriere segreto, prelato domestico, referendario di
Segnatura e conte romano). Ma ciò non impedì che fos-
se oggetto di acri polemiche e vittima di maligne insi-
nuazioni intese a colpirlo nell'onore sacerdotale con
l'attribuirgli paternità di scritti anonimi contro im-
portanti direttive pontificali. Calunnie che non la-
sciarono la presa neppure quando il B., colpito al
cuore, si ridusse nel 1883 alla solitudine di Pragatto.
A questo secondo momento dell'attività del B. risal-
gono: La ribellione di Perugia nel 1868 e la sua sottomissione
nel 1870, narrate secondo i documenti degli archivi vaticani
(Roma 1880); Gli archivi della S. Sede in relazione alla
Storia d'Italia (ivi 1881); I Monumenta saeculi XVI historian
illustrativa (Innsbruck 1885); Sulla storia di Bassano di
Ottone Brentari: Lettere critiche di P. B. e di A. Besi con
appendici (Padova 1885); La Grandezza di Gregorio VII,
discorso (Milano 1885); Clemente VII e l'Italia dei suoi
tempi (ivi 1887); Fra Paolo Sarpi, note (Venezia 1887);
Il Santuario di Santa Maria della Guardia presso Bologna
(Milano 1890); Tomaso Becket (Roma 1891); La vera realtà
delle cose, dei fatti della lotta presente in Roma e in Italia
(Modena 1891). Né, comunque, in un elenco delle opere
possono tralasciarsi: Di Giordano Bruno e dei meriti di
lui ad un monumento; Monumenta reformationis lutheranae
ex tabularis S. Sedis secretis; Roberto Boschetti e gli avveni-
menti italici de' suoi tempi (1494-1529) Pio IX e il giudizio
della storia; Il papato di Giovanni VIII dal 872 al 882 ed
il processo di Bonifacio VIII nel 1304; I precursori del sociali-
smo moderno; Clementis VII epistolae per Sadoleum scriptae.