BARCELLONA, ANTONINO. - Teologo oratoriano, n. a Palermo il 22 nov. 1726, ivi m. il 28 giugno (5 maggio, secondo A. Narbone) 1805. Entrato giovane tra i Filippini di Palermo, vi trascorse tutta la vita nello studio e nel ministero, dirigendo la biblioteca, aperta al pubblico, che arricchì molto. Per 50 anni insegnò ai laici, ogni mercoledì, la storia ecclesiastica, secondo il metodo filippino, chiudendo la lezione con riflessioni morali. Fu apprezzato consigliere degli arcivescovi di Palermo.
Pubblicò l'opera teologico-ascetica, in 9 libri, La felicità dei santi, 3 voll., Palermo 1800-1801. Lasciò molte opere manoscritte, di cui furono edite postume: Parafrasi delle profezie di Gerencia e Baruch, 2 voll., Venezia 1827 (Parafrasi dei profeti, 5 voll., ivi 1810 e 1827, secondo Scinà, Villarosa, Narbone, con la storia dei tempi profetici e del popolo ebraico dall'esilio babilonese al 70 d. C.); Parafrasi de quattro Evangeli posti in armonia, 2 voll., Palermo 1839, in 6 libri e 13 dissertazioni sui temi più difficili dell'esegesi evangelica. La vasta erudizione del B. è quella di un autodidatta, spesso impreciso.