BASTIANI, LAZZARO

BASTIANI, LAZZARO. - Pittore veneziano (n. ca. il 1430, m. a Venezia nel 1512), è ricordato per la prima volta nel 1449: dovette formarsi nell'orbita padovana squarciocesa (gli è attribuito il Politico di Matera, 1460-70), accostandosi ad Antonio e Bartolomeo Vivarini oltre che a Iacopo Bellini (Adora-

zione dei Magi, collezione P. Morgan; la Natività dell'Accademia di Venezia, del 1480, è la prima opera datata). La sua maniera secca e dura nei contorni (cf. due tavole con scene della vita di Cristo, Accademia di Venezia) fa pensare ad una attività di incisore e di miniature, di cui non si ha notizia. Dopo il 1475 risentì dei modelli di Antonello da Messina, spesso attraverso la mediazione di Alvise Vivarini (p. 14 di S. Veneranda, Accademia di Venezia), ma finì poi per ripetere in modo faticoso e monotono un proprio schema di rigida compostezza compositiva e di rigore formale; negli ultimi anni del secolo all'influenza del Gentile Bellini (Funerali di S. Girolamo, Accademia di Venezia; Donazione della reliquia della Croce, ivi) si unisce quello del Carpaccio, del quale si vuole che il B. sia stato maestro.

BIBL.: L. Venturi, s. V. in Thieme-Becker, III, pp. 20-22; E. Sandberg-Vavala, L. B. Madonna, in The Burlington Magazine, 59 (1931), pp. 124-40; L. Collebi, L. B., in La Critica d'arte, 4 (1939), pp. 33-53.