BASUTOLAND. - Piccolo (30.344 kmq.) territorio interno dell'Africa australe, compreso fra l'Orange, il Natal e la Colonia del Capo. Corrisponde al bacino sorgente del fiume Orange; è quindi paese montuoso (Champagne Castle 3650 m.), ma con fondi valle atti alle colture (cereali) e buoni pascoli (1,1/2 milioni di capi ovini; mezzo milione di capi in altrettanti bovini). I Basuto, ramo dei negri-bantù, che sostituirono i Boscimani, si sono moltiplicati dopo la seconda metà del secolo scorso; oggi sono ca. 600.000 (contro appena 1450 bianchi), organizzati in un Protettorato britannico, che un commissario residente amministra (dal 1884) sotto il controllo dell'alto commissario britannico per l'Unione sudafricana.
VICARIATO APOSTOLICO DEL B. - Il territorio è affaticato, come missione, agli Oblati di Maria Immacolata che iniziarono la loro opera verso la metà del secolo passato, quando il paese dipendeva ancora dal vica-riato di Natal. Fu eretta in prefettura l'8 maggio 1894 e in vicariato apostolico il 18 febbr. 1909.
La missione ebbe a lottare con grandissime difficoltà provenienti anche da parte della missione francese protestante. Oggi, però, essa è in pieno sviluppo.
Tra una popolazione quasi esclusivamente indigena di 559.273 anime, conta 177.086 cattolici e 15.404 catechumeni, 75 quasi parrocchie e 258 stazioni secondarie, 107 sacerdoti, dei quali 3 indigeni, 67 fratelli cooperatori e 408 suore, delle quali molte sono indigene. Vi è un seminario per il clero indigeno nella sede del vicario apostolico a Roma di B. Il re del paese è cattolico. Vi si pubblicano tre periodici, e nel 1945 fu eretto il collegio universitario "Pio XII" per gli indigeni.