BASUTOLAND

BASUTOLAND. - Piccolo (30.344 kmq.) territorio interno dell'Africa australe, compreso fra l'Orange, il Natal e la Colonia del Capo. Corrisponde al bacino sorgente del fiume Orange; è quindi paese montuoso (Champagne Castle 3650 m.), ma con fondi valle atti alle colture (cereali) e buoni pascoli (1,1/2 milioni di capi ovini; mezzo milione di capi in altrettanti bovini). I Basuto, ramo dei negri-bantù, che sostituirono i Boscimani, si sono moltiplicati dopo la seconda metà del secolo scorso; oggi sono ca. 600.000 (contro appena 1450 bianchi), organizzati in un Protettorato britannico, che un commissario residente amministra (dal 1884) sotto il controllo dell'alto commissario britannico per l'Unione sudafricana.

BIBL.: E. Obst, Reisen und Forschungen im B. 1925-1926, Frankfurt. Geograph. Hefte, 11 (1937), pp. 99-108; B. Millet, Il B., in Le Vie del Mondo, 6 (1938), pp. 141-58. Giuseppe Caraci

VICARIATO APOSTOLICO DEL B. - Il territorio è affaticato, come missione, agli Oblati di Maria Immacolata che iniziarono la loro opera verso la metà del secolo passato, quando il paese dipendeva ancora dal vica-riato di Natal. Fu eretta in prefettura l'8 maggio 1894 e in vicariato apostolico il 18 febbr. 1909.

La missione ebbe a lottare con grandissime difficoltà provenienti anche da parte della missione francese protestante. Oggi, però, essa è in pieno sviluppo.

Tra una popolazione quasi esclusivamente indigena di 559.273 anime, conta 177.086 cattolici e 15.404 catechumeni, 75 quasi parrocchie e 258 stazioni secondarie, 107 sacerdoti, dei quali 3 indigeni, 67 fratelli cooperatori e 408 suore, delle quali molte sono indigene. Vi è un seminario per il clero indigeno nella sede del vicario apostolico a Roma di B. Il re del paese è cattolico. Vi si pubblicano tre periodici, e nel 1945 fu eretto il collegio universitario "Pio XII" per gli indigeni.

Bibl.: T. Ortolan, Les Oblats de Marie Immaculée, I, Parigi 1915, pp. 447-72; G. Rommerskirchen, Bilder aus dem B., Hünfeld 1927; G.B. Linguaglia, Tra i Cafri del B., Milano 1931; Arch. di Prop. Fide, Prospectus status missionis, 14 nov. 1948, Posiz. n. prot. 4811-48. Giovanni Pietsch