BELMONTE BERMÙDEZ, LUIS. - Poeta e drammaturgo spagnolo, n. a Siviglia probabilmente nel 1587, m. verso il 1650. Autore immaginoso e brillante di ca. 25 commedie (di cui parecchie scritte in collaborazione con Rojas Zorrilla, Castro, Vélez de Guevara ed altri), poemi e novelle; è talora abile ma spesso disuguale e sciatto, capace di atteggiamenti mistici e, in pari tempo, di motivi satirici e moraleggianti.
Dei suoi drammi vanno soprattutto segnalati alcuni di carattere religioso, quali Las siete estrellas de Francia su s. Bruno, El mejor amigo el muerto scritto in collaborazione con Rojas Zorrilla, e, particolarmente, El diablo predicador su un tema già trattato da Lope de Vega in Fray Diablo.
In questa commedia che offrirà spunti al Don Alvaro del duca di Rivas, l'elemento episodico e picaresco quasi soffocato quello soprannaturale, di Satana, cioè, che, in punizione delle persecuzioni di cui ha fatto segno i religiosi di un convento, è condannato da Dio a diventare di quei frati elemosinere e predicatore. Nella bella e lirica commedia La renegada de Valladolid, in cui pare intravedersi un riflesso del Condenado por desconfiado di Tirso, è designata con energia e vivacità la figura della protagonista, una donna che, pur essendosi votata a Dio, segue il fidanzato oltremare, ma vi è con lui fatta prigioniera dagli infedeli. Amata dal pascià finisce per convertirsi all'Islam, ma il giorno che si incontra con il fratello approdato naufrago a quelle coste, e con il fidanzato, si pente di aver rinnegato la sua religione e dimenticata la sua terra e la sua famiglia, e, ottenuta con l'inganno una galera, fugge con essi verso la patria e la libertà.
Fra le rimanenti sue opere van segnalati due poemi religiosi, e cioè i dieci canti della Vida del Patriarca s. Ignacio e la Aurora de Cristo (1616), e due di carattere storico, e precisamente El cisme del Jorduan sugli avvenimenti del Perù, e la Hispàlica (1609), una delle sue cose migliori, che ha per soggetto la conquista di Siviglia da parte di Ferdinando III. Gli è generalmente attribuita anche una Historia y descubrimiento de las regiones australes por el general d. Pedro Fernández de Quirós, che egli aveva accompagnato in qualità di cronista ufficiale. Le sue novelle, una dozzina, sono andate tutte perdute.
BIML.: Testi: Alcune commedie di B. B. sono pubblici nella Bibl. de aut. esp. (Dramaticos contemporáneos a Lope de Vega), Madrid 1858, pp. 327-66, altre nella Colección de entremeses, ed. E. Cotarolo, ivi 1911. Per le ed. antiche, cf. B. Gallardo, Ensayo de una bibl. esp. de libros varios y curiosos, II, ivi 1803, coll. 59-60. Del Diablo predicador, L. Rouanet ha dato una versione francese (Parigi 1901). - Letteratura: W. A. Kincaid, Life and works of L. de B. B. (1575?-1650?), in Rev. hisp. 74 (1928), pp. 1-260; E. Juliá Martinez, Rectificaciones bibliográficas. La renegada de Valladolid, in Bol. de la acad. esp., 16 (1929), pp. 672-79. Jole Scudieri Ruggeri.