BELLUTI, BONAVENTURA. - Dottissimo filosofo e teologo scotista dei Minori conventuali, n. a Catania ca. il 1600 e ivi m. il 18 maggio 1676. Studiò teologia nel collegio di S. Bonaventura in Roma, ov'ebbe come compagno il celebre p. Mastrio. Oltreché colleghi di studio e poi d'insegnamento a Cesena, Perugia e Padova, questi due teologi erano anche affini d'ingegno, tanto che «eadem lingua loqui, eodem calamo scribere, eodem ingenio speculari viderentur» (Hurter, IV, col. 10). Composero insieme quel Philosophiae ad mentem Scoti Cursus integer (5 voll., 1ª ed., Venezia 1637), che è un tesoro di filosofia scotistica, e fu giustamente paragonato alla teologia dei Salmanticensi. Il B. fu poi ministro provinciale di Sicilia (1645-48) e quivi consultore della R. Inquisizione.
Scrisse: Disputationes de Incarnatione Dominica ad mentem Scoti (Catania 1645); Liber Moralium opusculorum atque Resolutionum miscellaneo apparatu digestorum (ivi 1679, postumo), e De sacramento Eucharistiae (manoscritto).