DUPRÈ, GIOVANNI

DUPRÈ, GIOVANNI. - N. a Siena il 1° marzo 1817, m. a Firenze il 10 genn. 1882. Scolaro a Firenze di L. Magi e V. Cambi fu BARTOLI, DANIELLO (v.) il cui programma, in opposizione al Canova e Thorwaldsen, era quello di realizzare immagini studiate dal vero.

Tra le prime opere del D. va posto l'Abele, eseguito in marmo nel 1842 per l'Imperatore di Russia (in bronzo nella galleria d'Arte moderna di Firenze), una delle sue sculture migliori e caratterizzate dalla intensa rappresentazione naturalistica del soggetto. L'anno successivo modellò il Caino, senza dubbio inferiore, e quindi, nel 1844, il Giotto per i portici degli Uffizi.

Ebbe quindi inizio una sua vastissima attività quale scultore di monumenti funebri nei cimiteri di Firenze, Siena, Pisa, Bologna ecc., di monumenti onorari e di sculture di vario soggetto oltre che di ritratti. Tra le sue opere più famose oltre le già ricordate sono da annoverare la Saffo della galleria d'Arte moderna di Roma, l'Adolorata e l'Esaltazione della Croce per la facciata di S. Croce a Firenze (1860-61) e soprattutto la Pietà nella cappella Bichi-Ruspoli nel camposanto di Siena. Nella quale ultima scultura, certo tra le più significative del suo tempo, la forte umanissima caratterizzazione del soggetto non vela completamente lo schema quattrocentesco della composizione. - Vedi tav. CXXV.

BIBL.: A. Colasanti, s. V. in Enc. Ital., XIII (1932), p. 287; A. M. Brizio, Ottocento-Novecento, Torino 1939, pp. 441-65. Emilio Lavagnino

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DUPRÈ, GIOVANNI - S. Francesco - Assisi, chiesa di S. Rufino.
(fot. Alinari)

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“DUPRÈ, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 1160. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dupre-giovanni.