BELSUNCE DE CASTELMORON, HENRI-FRANÇOIS-XAVIER. - Vescovo di Marsiglia, n. nel castello di La Force (Dordogna) l'8-9 dic. 1670 da genitori di origine protestante e m. a Marsiglia il 4 giugno 1755. Battezzato da un ministro protestante, abiurò forse nel 1685. Gesuita dal 1689 al 1701, uscì dalla Compagnia per motivi di salute. Si laureò a Cahors e nel 1703 fu ordinato sacerdote. Vicario generale di Agen (1704), nel 1709 fu creato vescovo di Marsiglia. Nuovo s. Carlo Borromeo, nella peste che desolò Marsiglia nel 1720-21 ne rinnovò, tra l'ammirazione del mondo, i prodigi di carità e di zelo. L'attaccamento ai Gesuiti, lo zelo per la diffusione del culto del S. Cuore, la
BELSUNCE DE CASTELMORON HENRI - BEMA
devozione alla S. Sede, l’intransigenza sui principi dottrinali, che gli fece negare l’assoluzione a quanti rifiutavano di piegarsi alla bolla Unigenitus, lo resero vittima d’una spietata guerra da parte dei giansenisti.
Pubblicò tra l’altro: S. Cypriani de unitate Ecclesiae, (1744) in favore del primato di Roma contro le dottrine gallicanee; L’Antiquité de l’église de Marseille (3 voll., Marsiglia 1747-51), non troppo critica; Le combat chrétien, trad. dal De agone christiano di s. Agostino; L’art de bien mourir dal De arte bene moriendi di s. Roberto Bellarmino.