BEN-NAPHTĀLĪ, MŌŠEH BEN-DĀWĪDH

BEN-NAPHTĀLĪ, MŌŠEH BEN-DĀWĪDH. - Masoreta vissuto verso la metà del sec. X in Palestina, non a Bagdad, come erroneamente pensarono alcuni, dopo Elia Levita. Si dedicò a stabilire il testo biblico con masora (v.) di Tiberiade.

Non conosciamo manoscritti che integralmente e sicuramente ci tramandino la punteggiatura masoretica di B.-N., a meno che essa verso raccolta nel gruppo dei manoscritti affini al codice di Reuchlin sui profeti (a. 1105-1106 = Ms. Durlach 55 della biblioteca di Karlsruhe). La punteggiatura di B.-N., pur avendo raggiunto un grado avanzato nel rilevare le minuzie tanto per le vocali che per gli accenti, venne nel sec. XIII superata dalla avversaria scuola dei Ben-'Āšer (v.).

BBL.: Sulle differenze tra le due scuole palestinesi V. l'opera di Mischel (sec. X), edita da L. Lipschütz, B.-N. Der Bibeltext der Tiberischen Masoreten. Eine Abhandlung des Mischels b. 'Uzziel veröffentlicht und untersucht (Bonner Orientalische Studien, 25), Stoccarda

1937. Sul testo di B

N.: P. Kahle, Masoreten des Westens, ivi 1930, p. 45 sg.

Faustino Salvoni

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“BEN-NAPHTĀLĪ, MŌŠEH BEN-DĀWĪDH.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 787. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ben-naphtali-moseh-ben-dawidh.