BIZIO, BARTOLOMEO. - Chimico, n. a Vicenza il 30 ott. 1791, m. a Venezia nel 1862; considerato tra i maggiori scienziati del suo tempo dal p. Secchi nella prefazione del suo libro sull'*Unità delle forze fisiche* e ricordato all'estero come un precursore delle più moderne vedute della scienza.
Sono memorabili i suoi studi *Sulla porpora degli an- tichi*; la scoperta del rame in vari molluschi; la spiegazione del fenomeno della polenta porporina che ne fece un pre- cursore della microbiologia; la numerosa serie di ricerche di chimica biologica e di studi di fisico-chimica raccolti nella sua opera *Dinamica chimica*, dove studia la tensione superficiale dei liquidi e precorre i suoi contemporanei nello studio delle affinità chimiche, della catalisi, delle pseudo-soluzioni, sul tremito repulsivo nelle molecole su- perfezioni dei corpi.
Questo «noble vieillard» come lo definiva un suo apo- logeta all'Istituto di Francia nel 1860 fu anche buono scrittore, studioso delle lettere italiane, elogiato dal p. Ce- sari; membro delle «Società Ital. delle Scienze» detta dei Quaranta, e dell'Istituto italiano delle scienze; visse per la scienza e per la famiglia. «Fedele alla religione san- tissima dei suoi avi ne seguiva puntualmente le pratiche ed i dettami e quindi con la rassegnazione vera del cri- stiano sopportava quelle traversie di corpo e di spirito onde piacque alla Provvidenza visitarlo per tutto il suo vivere quaggiù» così testimonia il dott. Pazienti nell'elogio letto all'adunanza del 28 dic. 1862 all'Istituto Veneto delle Scienze e Lettere. Nella bibliografia dei suoi scritti sono segnate 109 memorie e comunicazioni a vari periodici scientifici italiani ed esteri e a numerose accademie.