BOGHAZKÖY. - È il nome turco di un piccolo villaggio ad oriente di Ankara in Turchia, molto noto tra gli studiosi delle civiltà dell'Oriente antico, perché non lungi da esso si trovano le rovine della capitale dell'impero degli Hititi, Hattušša, tra le quali sono stati trovati in varie epoche ed anche molto recentemente cospicui resti dell'archivio e della biblioteca di Stato di questa nazione. Gli scritti venuti alla luce sono inscritti in tavole d'argilla con caratteri uccellati, la stragrande maggioranza in lingua hitita, ma non pochi vergati in altre lingue dell'impero, in cattivo, in luvio, in palaico, in hurrita, in sumero ed anche in lingua accada, cioè babilonese e assira. Queste sono le tavole di B., che hanno gettato tanta luce sulla civiltà dell'Asia Minore dal 1800 ca. al 1200 a. C. Tra le tavole si trovano rappresentati quasi tutti i generi letterari: dai trattati internazionali alle preghiere, agli *Annali* dei re hititi, ai vocabolari e alle versioni hititta e hurrita del poema epico ne-sopotamico dell'eroe Gilgameš. La maggior parte delle tavole è stata edita in *facsimile*, non tutte sono state però tradotte ed interpretate (v. dei).