BOOTH, William. - Riformatore sociale e fondatore della sétra protestante «Esercito della Salvezza» n. a Nottingham il 10 apr. 1829, m. cieco a Londra il 20 ag. 1912. Figlio di famiglia povera, fin dai 13 anni dovette lavorare per vivere. A 15 anni subì un primo impulso verso la conversione e si sentì attratto verso il movimento revivalista. Nel 1849 passò a Londra, dove lavorò nelle grandi officine, riportandone una profonda impressione. In questo periodo conobbe Caterina Mumford, sua futura consorte e collaboratrice. Nel 1852 impartì un corso ambulante di predicazione quale seguace della Methodist New Connexion. Intanto le sue convinzioni religiose si allontanavano dal credo metodista e prendevano un indirizzo nuovo e personalistico, specialmente nei riguardi d’un certo movimento di redenzione sociale, che egli andava elaborando a favore delle classi più umili e disgraziate dei sobborghi londinesi. Per impulso della moglie fondò a Whitechapel, quartiere dei miserabili, una missione cristiana, che costituirà la prima cellula della futura organizzazione mondiale denominata Salvation army (v. Salvezza), da lui ideata allo scopo di attrarre con mezzi e sistemi nuovi, non escluse certe forme coreografiche di propaganda, gli operai, i derelitti e i rifiuti della società al cristianesimo, ridonando loro il senso della vita e la speranza nella riabilitazione morale e sociale. Dopo aver dotato la nuova associazione di norme e di statuti, egli la rivolse al 1878 sul tipo di una gerarchia militare composta di gregari e di ufficiali, di cui egli stesso si proclamò «generale».
Agli inizi le sue manifestazioni, ritenute stravaganti e perturbatori della pace, non furono prese sul serio; l’opinione pubblica gli fu ostile, e alcuni suoi aderenti furono multati e imprigionati. Tuttavia egli riuscì a dare sempre maggiore impulso alla sua opera. I risultati conseguiti in mezzo alle classi proletarie, oltre ad attirargli l’ammirazione dei diseredati, si imposero all’attenzione anche dei più scettici e gli meritarono la stima di varie personalità del mondo politico, che vollero conoscerlo e affiancare l’azione.
Nel 1890 perdette la moglie che l’aveva sempre assistito e seguito come «generale» per insinuarsi negli strati femminili, ed egli risentì moltissimo della sua mancanza. Nello stesso anno pubblicò, in collaborazione con il giornalista W. T. Stead, il volume: In Darkest England, and the Way Out, nel quale, dopo aver messo in luce le tragiche condizioni delle classi lavoratrici inglesi, sfruttate dai capitalisti ed estranee ad ogni forma di assistenza economica e religiosa, proponeva di rimediare alle immense piaghe del pauperismo, mediante un piano di riforme: la grande fortuna del libro (ca. 1c milioni di lire per 200.000 copie in poche settimane), il favore dello stesso re Edoardo VII che, nel 1902, lo invitò personalmente alla cerimonia dell’incoronazione, le simpatie che man mano si era andato conquistando in seno alla ricca società londinese, gli procurarono un vistoso patrimonio che gli permise di attuare, in breve tempo, gran parte del suo programma e di estendere il nuovo ordine militare in ogni continente, dimostrandosi un infaticabile organizzatore e un efficace oratore.
Il figlio primogenito William Bramwell, n. ad Halifax (Yorkshire) nel 1856, successe al padre nel generalato dell’associazione. Già ufficiale dell’Esercito nel 1874, fu preposto, nel 1880, ai lavori di organizzazione e si distinse nella lotta contro la «tratta delle bianche», svelando all’opinione pubblica le subdole arti con le quali venivano reclutate le vittime, e con la sua agitazione riuscì a far approvare, nel 1885, un emendamento al codice penale. Ebbe come valente collaboratrice la moglie Florence, ufficialessa dell’esercito. Però nel 1929, giudicato inesperto e inadatto per la carica che ricopriva, fu dimesso dal consiglio dell’ordine e sostituito con Edward J. Higgins. Ritiratosi questi nel 1934, il grado di generale venne assunto da Evangelina Booth, quartogenita del fondatore, la quale rimase in carica fino al 10 nov. 1939, essendo da quell’epoca subentrato l’australiano George Carpenter.