Il territorio (ca. 30.000 kmq .) è costituito da un penepiano, risultante dalla demolizione di un antichissimo rilievo (massiccio armoricano), nel quale si riconoscono due fasce anticlicali, il cui asse corrisponde alla direzione delle due coste settentrionale e meridionale, che chiudono una sinclinale, in parte occupata da depressioni (bacini di Châteaulin e di Rennes). Questo motivo tettonico domina ancora la vita del paese, opponendo una zona marittima, o Armor, ad una interna, o Argoat; la prima con una economia relativamente prospera ed una densa popolazione, lo seconda con una modesta attività agricola ed un popolamento più rado. L'interno è occupato per larga parte da lande di eriche e di gianchi, da torbiere e da magre boscaglie; le zone migliori, coltivate, danno cereali poveri (segale e saggina) e, sulle praterie, un discreto allevamento (bovini). La costa, invece, unisce ad una intensa attività marittima (la pesca sospinge il marinaio brettone fin sui banchi di Terranova), forme di agricoltura specializzata (primizie di ortaggi e di frutta), che, favorite dal clima temperato-umido del paese, sono sollecitate dalla vicinanza dei mercati di consumo (Inghilterra, Brest, Parigi).
Il carattere peninsulare della B., la sua situazione eccentrica e le condizioni sociali derivanti dall'economia locale hanno favorito la conservazione del tipo celtico originario, rimasto sostanzialmente refrattario, nell'interno, all'influenza francese, come è provato, oltre che dalla forza della tradizione (costumi, sentimento e pratiche religiose) dalla persistenza della lingua, il bretone, parlato ancora da oltre un milione di persone, e che non ha nulla in comune con i dialetti francesi.
La popolazione, che era di 2.400 .000 ab. nel 1931, è scesa (1946) a 2.300 .000 (diminuizione del 3,1 % in un quindicennio), mentre tendeva in passato a compensare, con una forte natività, l'attivo flusso migratorio. Dei centri urbani solo Rennes supera, e di poco, i 100.000 ab. Brest ( 79.000 ab .) è il massimo arsenale marittimo della Francia occidentale.
La B. è divisa in quattro dipartimenti: Ille-et-Villaine (capoluogo Rennes), Côtes-du-Nord (S. Brieuc con 37.000 ab.), Finistère (Quimper, 20.000 ab.) e Morbihan (Vannes, 28.000 ab.), nei quali è ripartita la popolazione, per oltre il 98% cattolica.
BIML.: C. Le Goff, La Bretagne et les pays celtiques, Parigi 1900-1909; F. Sagot, La Bretagne romaine, 1911; A. Raison du Clevuon, La Bretagne de l'origine à la réunion, St-Brieuc 1914; B. A. Pocquet de Haut-Jussé, Le pape et les ducs de Bretagne, Parigi 1928; A. Dupont, Histoire de Bretagne, 1932; Premier Congrès Social Maritime Breton: La Bretagne Maritime, sa structure économique, 1933; id., Au Pays Breton, La Cornouaille, 1935; C. Dervenn, Le Morbihan, 1936; R. Mousset, La Bretagne, 1937.