CAMERUN. - Regione dell'Africa Equatoriale che si stende dal fondo del golfo di Guinea al Ciad, al Lago e ad al corso inferiore del Congo. La colonia germanica dello stesso nome abbracciava, alla vigilia della prima guerra mondiale, una superfice di 745 mila kmq. Col trattato di Versailles (28 giugno 1919; artt. 119-58) furono restituiti alla Francia (A.E.F.) i territori orientali (sulla sinistra del Lagone; 225 mila kmq.) ceduti al C. tedesco nel 1911, e dei rimanenti vennero costituiti due mandati. Il maggiore, affidato alla Francia, abbraccia 431.300 kmq. con 2,8 milioni di ab. (dei quali 1,6 bantù, 800 mila sudanesi e ca. 4 mila europei); il più piccolo, comprendente il lembo occidentale del paese, alla Gran Bretagna (88.266 kmq. con 926 mila ab.), che amministrativamente lo annesse alla finitima Nigeria.
La zona costiera, bassa e paludosa, ha clima caldo, unidissimo e malsano; verso l'interno, il territorio va innalzandosi in colline e poi in un altopiano (800-1500 m.) che ha clima meno eccessivo, con una stagione asciutta, ed è meglio abitato. Foresta equatoriale e savane dominano il paesaggio, ma il terreno si presta a colture svariatissime (cacao, arachidi, sesamo, banano, caffè, tabacco, ecc.) e suscettibili di grande sviluppo. Purtroppo la popolazione

è decimata dalle malattie (tifo, tubercolosi, malattia del sonno), dalla deficenza del nutrimento, dall'alcoolismo e dalle fatiche dei trasporti che si fanno a spalla d'uomo. Non mancano possibilità minerarie (stagno, oro, argento, titanio) e di allevamento, ma la ricchezza maggiore del C. è ancora la foresta, che riveste ca. 18 milioni di ha. e dà legnami pregiati e palme oleifere. Le comunicazioni sono scarse ( 508 km . di ferrovie) e difficili; il C. francese dispone però del magnifico porto naturale di Douala. Yaoundé ( 25 mila ab.) e Buea ( 3 mila ab.) sono le sedi dell'amministrazione, rispettivamente, nelle zone francese e britannica.
Giuseppe Caraci
Missioni nel C. - Prima dei cattolici, i protestanti, verso la metà del secolo scorso, penetrarono nell'attuale regione del C. I cattolici vi entrarono, si può dire, con la colonizzazione tedesca, in seguito alla quale tutto il territorio della colonia fu eretto in prefettura apostolica omonima (1890), affidata ai Pallottini tedeschi, ed elevata poi a vicariato (1904).
L'attività dei missionari si estese prima alla regione costiera, e poi a quella interna, col risultato che nel 1913 - un anno prima dello scoppio della guerra europea - la missione contava 28.469 cattolici e 17.650 catecumeni, distribuiti in 14 stazioni principali e curati da 34 padri, 36 fratelli, 29 suore e 223 catechisti. Molto sviluppata
era l'attività scolastica ( 200 scuole con 20.000 allievi), la propaganda scritta (catechismi, libri di preghiere, studi linguistici) e il lavoro agricolo ed economico. Nel 1907 l'esperienza apostolica di quegli anni fu come codificata nelle norme del Sinodo. Poco prima della guerra (1912) la parte orientale interna (Nuovo C.) fu staccata dal vicariato per dar luogo alla prefettura apostolica dell'Adamaua, affidata ai preti del S. Cuore e la regione di Butiko, nel sud, fu affidata ai padri tedeschi della Congregazione dello Spirito Santo. La guerra irruppe anche nel C. e la missione soffrì la distruzione di chiese e stazioni, e la deportazione di parecchi missionari in Inghilterra, mentre altri furono imprigionati. Le missioni della parte francese passarono ai padri francesi dello Spirito Santo, quella inglese ai padri dell'Istituto inglese di Mill Hill. Attualmente le mission del C. sono le seguenti : Douala (v.), Yaoundé (v.), Foumban (v.), Garoua (v.) nel C. francese, Buea (v.) nel C. britannico, con una popolazione cattolica che si avvicina al mezzo milione.
Bibl.: GM, pp. 241, 254-56; G. Schmidlin, Das deutsche Missionstorik der Gegenwart, Münster in W. 1920, pp. 31-33; cf. inoltre la bibliografia alle voci delle singole missioni.
Giovanni B. Tragella