BRUXELLES

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BRUXELLES. - In fiammingo Brussel, capitale del Belgio, Malines (v.), la quale ha fondato in B. ed ha direttamente alle sue dipendenze l'Institut St-Louis, comprendente una facoltà di Filosofia e Lettere, una scuola di scienze filosofiche e religiose, l'Istituto superiore di commercio riconosciuto dallo Stato, con due sezioni, l'una francese, l'altra fiamminga. Il Collegio di San Michele in B. per l'istruzione media è retto dai pp. Gesuiti; ivi è anche l'attuale residenza dei pp. Bollandisti (v.) e della loro ricchissima biblioteca.
Lo Stato ha in B. una Università libera fondata dai liberali belgi nel 1834 nell'antico palazzo del card. Granvelle, con facoltà di filosofia, scienze, diritto, medicina e scienze applicate; nel Parco Leopoldo
l'Istituto fisiologico (1895); inoltrel'Istituto di Igiene, Batteriologia e Terapeutica, un Istituto anatomico (1896-97), un Istituto commerciale (1904), un Centro internazionale per la letteratura mondiale contemporanea (1907) con vastissima biblioteca. Tra le accademie si ricordano: l'Accademia reale di B., per le Scienze, lettere e arti (1772); l'Accademia reale di medicina (1841); l'Accademia reale di Belle Arti, la Reale società d'archeologia di B. (1887); la Reale Società geografica, l'Istituto internazionale di bibliografia (1895) con il suo speciale Bulletin; il Reale Conservatorio musicale con ricca biblioteca e molti manoscritti; l'Istituto superiore femminile di Commercio. B. è sede dell'Unione accademica internazionale (1918); del Consiglio internazionale delle ricerche (1918-19); dell'Unione internazionale delle città (1913); della Società belga di studi orientali (1921); della Fondazione egittologica Regina Elisabetta (1923). Ha inoltre le scuole superiori: di scienze politiche e sociali, di Commercio, di Pedagogia, di Scienze criminologiche; 5 istituti : di Filologia e storie orientali e slave, di Urbanismo, di Costituzioni aeronautiche, di telecomunicazioni e acustica, di sociologia Solvay.
Enrico Josi
Arte. - Il più antico ed importante monumento è la collegiata dei SS. Michele e Gudula: iniziata nel 1220 ed ultimata soltanto nel sec. xvI, mostra l'evolversi dello stile gotico: nell'abside in forme di transizione tra il romanico e il gotico (1226-30), nel coro in gotico primitivo ( 1226-50-80 ), nella grandiosa navata centrale e laterale destra in gotico fiammeggiante (sec. xiv). Nel sec. xv Jean van der Eycken progetto la navata sinistra e collaborò con Jean de Ruysbroeck alle torri quadrangolari che fiancheggiano il portale principale. Sono in essa notevoli la cappella del S. Sacramento di Pietro van Wyenhove (1534-39),

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(da P. Giemen, Belgische Kunstdenkmäler, Monaco 1922) Bruxelles - Interno della chiesa di S. Gudula (sec. xiv), con le statue degli Apostoli (ca. 1640).

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(da P. Clenen, Briqische Kanstdenkmaler, Manaca 1272)
Bruxelles - Facciata della chiesa di S. Gudula (secc. xim-xv).

i mausolei di Giovanni II duca di Brabante e dei conti di Mérode, le vetrate (specie quelle del transetto, offerte da Carlo V, su disegno di Bernardo van Orley [1537-38] e dell'abside, su disegno di Jean de Vriendt [sec. xvi]), il pulpito della Verità di Enrico Verbruggen (1669), l'ancona di alabastro di Jean Mone (1536), le statue di apostoli di Luc Faid'herbe e di Jérôme Duquesnoy figlio (1640).
Di tutta la Fiandra ed il Brabante il più maestoso Palazzo municipale è questo di B., esempio di pittoresco e ricco gotico: Jacques van Thienen innalzò l'ala sinistra nel 1402, nel 1444 Carlo il Temerario pose la prima pietra per l'ala destra; questa fu iniziata nel 1451 , mentre già si stava costruendo la torre piramidale, mirabile per la leggerezza e l'eleganza dei trafori, opera di Jean de Ruysbroeck (1449-54). Il lato posteriore del palazzo (stile Luigi XIV) è opera di Corneille van Nerven (1706-17) : l'interno è ricco di arazzi di B. dei secc. xvi - xviri e di pitture storiche di Jacques de Lalaing. La piazza del Palazzo municipale è interessante per la chiostra dei palazzi che sono stati sede delle antiche Corporazioni, costruiti nel ricco stile barocco brabantesco, arricchito da elementi classicheggianti : fra di essi la Casa del Re, riedificata in parte nel sec. xix, è particolarmente importante per l'interessante museo che comprende, fra l'altro, porcellane e maioliche dei secc. xvir xix ed una rarissima ancona in legno dorato del 1520. Sono degne di menzione la chiesa di Notre-Dame-des-Victoires-au-Sablon in tardo stile gotico (coro del 1420-35, transetto e navata principale del 1450, portale della 1⁰ metà del sec. xvi, sculture del sec. xv e cappelle barocche del sec. xvir), l'antichissima Notre-Dame-de-La-Chapelle (iniziata nel 1134, transetto romanico del 1150, navata del 1210-40), con figure di apostoli scolpiti (1646-55) da J. Duquesnoy e Luc Faid'herbe, sormontata dall'elegante campanile del Pastorana (1695-1708) elevato a sua volta su una torre gotica (1504-1508); la chiesa della Trinità
è del tardo Rinascimento, con la facciata del 1621 opera di Francart; fuori città la chiesa di S. Pietro d'Anderlecht ripete forme di gotico fiammeggiante (xv-xvi), e contiene, fra le cose più notevoli, una cripta romanica (1078), un trittico Adorazione dei Magi di G. Bosch, e una status sepolcrale di Jean de Walcourt (sec. xiv).
Numerose sono le costruzioni moderne: il Palazzo reale, esteriormente molto semplice, fu modificato nel 1904 dall'architetto Maquet. L'interno è sontuoso, specie lo scalone d'onore, capolavoro dell'architetto Balat, che ha progettato anche il Palazzo delle Belle Arti. Quello delle Nazioni, che risale al tempo di Maria Teresa, è stato ricostruito su piano di Beyaert nel 1883, in seguito ad un incendio: il bassorilievo del frontone che sormonta le otto colonne ioniche scannellate è opera di Cojdecharles.
Massicce costruzioni sono il Palazzo di Giustizia, opera di Poelert (1866-83), il Thèotre de la Monnaie e la molto discussa Borsa, costruita su progetto del Suys.
Meritamente celebrati sono i musei: quello delle Belle Arti è uno dei primi d'Europa per le opere dei primitivi e dei Fiamminghi; quello Moderno comprende opere di pittori belgi dal David ad oggi; quello del Cinquantenarss ha pregevoli antichità egizie, greche, romane, oreficerie medievali, arazzi, porcellane; quello delle Armi è situato nella vecchia porta fortificata di Hal. La galleria di scultura ospita prevalentemente opere dei secoli che intercorrono fra il xvir ed il xx.
Nella biblioteca Reale, il cui nucleo risale a quella dei duchi di Borgogna, si trovano l'Evangeliario di s. Lorenzo di Liegi (sec. x), il Pontificale di Sens (xv) e «Les très riches heures» del duca di Berry.

Bibl.: A. J. Wauters, Le Musée de B., Bruxelles 1900 ; Anon., L'Hôtel de Ville de B., ivi 1901; R. Le Macre, Les origines du style gothique en Brabant, ivi 1906; H. Hymans, Brüssel, Lipsia 1910; E. Bache, Les très belles miniatures de la b3d, Royale de Belgique, Bruxelles 1913; Anon., Catalogue des sculptures et inscriptions des musées Royaux du Cinquantenaire, ivi 1913; G. Des Marcz, Guide illustré de B., I: Les Monuments civils et religieux, II : Les Musées, ivi 1917-18; R. Le Macre, L'architecture romane dans l'ancien duché de Brabant, ivi 1922; L. Spelcera, La collection des intailles aux musées Royaux du Cinquantenaire à B., Wetten 1923; A. Velpe, La collégiale des SS. Michel et Gudule à B., Bruxelles 1925; O. Lefevre, A prapes de Roger van der Weyden et d'un tableau peint par lui pour l'église S.te Gudule à B., in Mélanges Hulin de Loo, ivi 1931, pp. 237-45; E. Goldschmidt, La viasa B., ivi 1935; D. Cinti, B., Milano 1935; P. Addeo, Il *Palais* di B., Napoli 1938.
Fabia Borroni