CAGLIERO, GIOVANNI. - Cardinale, n. a Castel-nuovo d'Asti l'11 genn. 1838, m. a Roma il 28 febbr. 1926. Incontrato per la prima volta s. Giovanni Bosco nel paese natale (1850), ne riportò un'impressione incancellabile e il desiderio di seguirlo nelle opere di apostolato. Entrato nell'anno seguente, a Torino, nell'Oratorio salesiano, fece rapidi progressi nello studio della musica, tanto che ci rimangono ancora di lui delicate composizioni, specialmente romanze (Lo Spazzacamino, L'Esule, Il Marinaio, ecc.). Ordinato sacerdo nel 1862, svolse il suo ministero a fianco del Santo, finché, nel 1875, partì da Genova col primo drappello dei missionari salesiani per l'Argentina, ove lavorò a Buenos Aires nel popolare quartiere della «Boca» tra gli emigrati italiani. Nel 1879 i Salesiani penetrarono nella Patagonia, terra selvaggia, ove ben pochi missionari erano precedentemente riusciti a giungere. E vi svolsero un apostolato ricco di fecondi frutti spirituali, tanto che Leone XIII, nel 1884, costituì il vicariato della Patagonia settentrionale e centrale, nominando per primo vicario il C., quale vescovo titolare di Magido. Egli che ricopriva a Torino l'ufficio di direttore spirituale della Pia Società Salesiana e di primo direttore generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice parti, nel febbr. 1885, per la nuova destinazione. S. Giovanni Bosco aveva detto che la Patagonia sarebbe stata conquistata col sudore e col sangue e il C. ne divenne apostolo, di null'altro sollecito che di condurre le anime a Cristo, tanto che sotto il suo governo furono amministrati 47.000 battesimi, di cui 15.000 ad indigeni.
Pio X, nel 1904, nominava il C. visitatore apostolico delle diocesi di Bobbio, Piacenza, Savona e Tortona, promovendolo arcivescovo titolare di Sebaste, e nel 1909 gli affidò l'incarico di delegato apostolico ed inviato straordinario a Costarica, Nicaragua e Honduras, dove tornava a dare mirabili prove di prudenza e di fortezza, accattivandosi la riconoscenza della S. Sede e la stima dei governi di quei paesi, che ne ammirarono le virtù pastorali, congiunte a spiccate doti diplomatiche. Benedetto XV, nel Conciestro del 6 dic. 1915, lo creò cardinale del titolo di S. Bernardo alle Terme e fu il primo della famiglia salesiana, decorato della porpora romana. Lavorò instancabilmente nel governo della Chiesa, prendendo parte a numerose manifestazioni religiose in varie parti d'Italia.
Il 16 dic. 1920 divenne vescovo suburbicario di Frascati. Nonostante la tarda età svolse ancora un'attività giovanile, recandosi assai frequentemente tra il suo gregge e, nel 1923, sebbene ottantacinquenne, vi celebrava un ben riuscito Congresso eucaristico. Decidò, inoltre e con molto fervore, le estreme, instancabili energie per lo sviluppo dell'azione cattolica.
CAGLIERO, GIOVANNI
BIBL.: U. E. Imperatori, G. C., Bologna 1931; C. Salotti, Il Santo Giovanni Bosco, 3ª ed., Torino 1934; G. Cassano, Il card. G. C., 2 voll., ivi 1935. Mario De Camillis