CAGLIOSTRO, ALESSANDRO, conte di. – Famoso avventuriero del sec. XVIII. Il suo vero nome era Giuseppe Balsamo, n. nel 1743 da palermitani benestanti ed in Palermo ricevette la prima educazione in seminario, poi a Caltagirone presso i Fatebenefratelli. Scacciato di là ritornò a Palermo, dove rubando, falsificando, facendo sortileggi e peggio, meritò il carcer. Non appena libero prese il volo per il mondo. Fu in Oriente ed in Egitto, fece l’abate a Roma e vi sposò la compagna delle sue malefatte Lorenza Feliciani, fu a Barcellona, Madrid, Londra, Parigi, Bordeaux, Bruxelles, Monaco, Strasburgo, Pietroburgo. A Londra assunse il nome di conte di Cagliostro. Venuto a conoscenza della Massoneria, ne fondò una setta che disse di rito egiziano e si proclamò il Gran Cofo, riuscendo con trucchi famosi a conseguire trionfi e far molti quattrini. Scacciato da Parigi per l’affare della Collana, in cui furono coinvolti illustri personaggi, riparò a Roma nel 1789, e prese a far il medico a piazza di Spagna ed a raccogliere proseliti alla sua setta presso piazza Farnese. Arrestato e processato dalla S. Inquisizione, venne condannato a morte; ma Pio VI mitigò la condanna con il chiudere nella fortezza di S. Leo, dove morì nel 1795, tra pentimenti e ritrattazioni, ma infine impenitente.
CAGLIOSTRO, ALESSANDRO, CONTE DI
BIBL.: Libro fondamentale per la conoscenza di C. resta [Mons. Barberi], Compendio della vita e della gesta di G. Balsamo denominato il conte di C. che si è estratto dal processo contro di lui formato in Roma l’anno 1790, Roma 1791; importante anche il libro anno, Gli arcani svelati o sia il Cagliostrino svelato, edito a Venezia lo stesso anno, dove a pp. 179-232 è un Saggio sulla vita segreta del conte di C.; cf. inoltre G. Sforza, In fine di C., in Arch. st. ital., 7 (1891), pp. 144-51, e E. Petraccone, C., nella storia e nella leggenda, 2ª ed., Milano 1937. | Luigi Berra