CALANDIONE. - Patriarca di Antiochia, suc- ceduto nel 481 a Stefano II ucciso dai monofisiti, do- vette la sua elevazione all'imperatore Zenone e al patriarca Acacio di Costantinopoli. Ardente sosteni- tore del Concilio di Calcedonia, iniziò il suo episcopato con misure energiche contro i suoi avversari nella fede, Pietro Fullone, Eluro (v.) e l'en- ciclica di Basilisco che condannava Calcedonia. Ma non rimase a lungo nel favore dei suoi patroni, e Zenone, ad istigazione di Acacio, lo esiliò nella grande Oasi (484). Il motivo addotto era politico: per aver cancellato dai dittici il nome dell'imperatore e favo- rito la ribellione di Ilio e Leonzio; in realtà per aver suscitato l'animosità di Acacio che C. accusò di avere anatemizzato i decreti di Calcedonia e per il rifiuto opposto di firmare l'Heinoticon di Zenone e di rompere la comunione con il papa Felice III.
MARIO Scaduto