CAMPELLO, POMPEO

CAMPELLO, POMPEO. - Ministro di Stato, n. a Spoleto il 5 febbr. 1803, ivi m. il 22 giugno 1884. Nel 1831 ebbe il comando della guardia civica e partecipò al moto insurrezionale, fu poi presidente del governo provvisorio spolletino. Fallito il moto, fu arrestato dagli austriaci e rinchiuso in carcere a Venezia da cui uscì ben presto per intercessione del suo, principe Rupoli di Vignanello. Costituì a Roma da Pio IX la Consulta di Stato, C. vi rappresentò Spoleto e nel giugno 1848 fu nominato ministro delle armi. Il 6 ag., durante l'invasione austriaca, pubblicò, non autorizzato, un ardente proclama incitante il popolo a prendere le armi. Costretto perciò a dimettersi, fu tuttavia, nel nov., richiamato al ministero. Caduta la Repubblica romana, tentò di fuggire, ma fu arrestato di nuovo e a mala pena poté ottenere di riparare a Corfù. Dopo varie vicende riuscì a passare in Francia. Nel 1860 tornò a Spoleto e l'anno dopo fu nominato senatore e ministro degli Esteri nel gabinetto Rattazzi, carica che tenne fino al 1867.
Al C. si deve l'artificioso tentativo diplomatico, volto ad inasprire la questione romana per la ispezione del generale Dumont alla legione d'Antibio in servizio presso il Pontefice; come anche in buona parte il vano sforzo d'impedire, contro lo spirito e la lettera della convenzione del sett. 1864, l'intervento delle truppe imperiali a tutela dei domini della S. Sede nell'autunno del 1867.

BIBL.: C. Tivaroni, L'Italia sotto il dominio austriaco, II, L'Italia centrale, Torino 1894; P. Campello Della Spina, Storia documentata di una famiglia unbra. Città di Castello 1900; S. Fratellini, Spoleto nel Risorgimento nazionale, Spoleto 1910; P. Dalla Torre, L'anno di Mentana, Torino 1938.
Emma Santovito