CANDIA (CRETA)

CANDIA (CRETA). - Isola greca, che pur tra le molte antiche memorie elleniche conserva anche molti ricordi storici cristiani, che risalgono al tempo dell'apostolo s. Paolo e del suo discepolo s. Tito. Ebbe infatti numerosi vescovati che stavano prima sotto i metropoli Gortina. Dopo la dominazione araba sulmama (824-916), al ritorno del dominio bizantino, Candia (Herakleion) divenne città capitale, e metropoli ecclesiastica. I vescovati greci rimasero anche sotto il dominio veneziano (ca. 1210-1269), benché il loro vescovi dovessero risiedere fuori dell'isola; con temporaneamente vi fu istituita la gerarchia latina con vari vescovati, che però non acquistarono molti fedeli fra gli indigeni. Anche il Concilio di Firenze non ebbe successo a C. Caduto il dominio veneziano nell'anno 1669, dopo la magnifica resistenza di Francesco Morosini, i cattolici lasciarono l'isola, come del resto avevano cominciato a fare prima durante la lunga guerra con i Turchi. Soltanto nel 1874 fu ristabilita la sede vescovile di C. con residenza a Canea, che oggi conta 3 parrocchie e 210 cattolici.

BIBL.: Eubel, I, 2, pp. 215-216; II, 2, p. 139; III, 2, p. 181; V. Laurent, Le Synodicon de Sybrita et les métropolites de Crète au X-XIIIe siècle, in Echos d'Orient, 32 (1933), pp. 385-412; G. Hofmann, La Chiesa cattolica in Grecia, in Orient. Christ. periodica, 2 (1936), pp. 179-84; id., Wie stand es mit der Frage der Kircheneinheit auf Kreta im XV. Jahrhundert?, ibid., 10 (1944), pp. 91-115.

CANDIDO, AGOSTINO GIUSEPPE SIERRO: VI.