CARBONELLI (CARBONELL), PONCIO. - France-scano, n. verso il 1260, m. nel 1350 a Barcellona.
Nel 1278 entrò nell'Ordine francescano, e fu poi guardiano del convento di S. Francesco a Barcellona. Tra gli anni 1288 e 1295 era maestro di s. Ludovico poi vescovo di Tolosa, quando questi stava in Ispagna, come ostaggio per il padre suo Carlo d'Angiò, principe di Salerno, e dell'infante Giovanni d'Aragona. Nel 1314 da Giacomo II fu mandato a suo fratello Federigo, affinché questi cacciasse dalla Sicilia i Fraticelli e nel 1315 dal medesimo fu inviato per la pace tra il detto Federigo e Roberto di Napoli (H. Finke, Acta Aragonescia, II, n. 448). Il C. era confessore di Giovanni, infante d'Aragons e arcivescovo di Toledo. Nel 1336, come ministro provinciale d'Aragona, partecipò alla pubblicazione delle Costituzioni di Cahors, e nel 1337 si Capitolo generale dell'Ordine.
Scrisse: Commentaria in Iuniversam Bibliam ad singula loca collectis abunde SS. Patrum sententiis, ita ut non inepis vocari possit Catena SS. Patrum in universam S. Scriptorum. Poiché quest'opera era fatta con lo stesso metodo di quella di s. Tommaso d'Aquino, alcuni vollero attribuire la Catena del C. a quello; ma le due opere sono indipendenti tra loro. Quella del C. è conservata manoscritta in 6 voll. nella biblioteca del convento di S. Giovanni dei re, a Toledo.
Bbsc.: J. Coll. Chronica scrifica de la Santa Provincia de Cataluba, I, Barcellona 1738, pp. 168-74; Sbaralea, II, pp. 386387; A. Colunga, C., in LThK, II (1931), coll. 753-54; Enc. Eur.-Amer., XI, coll. 735-36. Arduino Kleinhans