CASONI, FILIPPO. - Cardinale, n. il 6 marzo 1733 a Sarzana, m. il 9 ott. 1811 a Roma. Compiuti gli studi in Roma, nel collegio Nazareno, divenne governatore di Narni e di Loreto. Nel periodo rivoluzionario fu vice legato di Avignone. Il duro inverno del 1788, che aveva distrutto il raccolto, determinò nel marzo 1789 una serie di moti nell'Avignonese, che il C. riuscì a vincere con gratuite distribuzioni di grano.
Successivamente gli avvenimenti francesi ebbero però una ripercussione anche tra gli abitanti di Avignone, ed il vicelegato fu costretto a fare certe concessioni, come l'istituzione della guardia nazionale, per calmare l'eccezione dei suoi governati. Dinanzi alle pressanti richieste dei novatori, il C. tentò di guadagnare tempo, ma non vi riuscì. Dovette accettare la costituzione di nuovi consigli comunali, il cui operato ridusse la sovranità pontificia e l'autorità del vicelegato in questo dominio della S. Sede ad una larva. Pio VI fu penosamente impressionato di questo stato di cose, ed inviò al fianco del vicelegato un commissario apostolico, perché ristabilisse il vecchio ordine. Ma il tentativo di restaurazione fallì, e l'11 giugno 1790 il C. dovette lasciare Avignone.
Si ritirò prima a Carpentras, poi a Chambéry, infine a Roma. Nel maggio 1794 fu nominato nunzio a Madrid, ove rimase fino al 1800. Il 23 febbr. 1801 Pio VII lo creò cardinale del titolo di S. Maria degli Angeli delle Terme. Nel giugno 1806, dopo le dimissioni del Consalvi divenuto inviso a Napoleone, fu nominato segretario di Stato, ma per poco, perché l'ultrasettantenne cardinale, infermo, già nel marzo del 1808 rinunciò al ministero.