CAVALLARI, Domenico. - Sacerdote e giurista, n. a Garopoli il 7 ott. 1724, m. a Napoli il 5 ott. 1781. Discepolo, a Napoli, del Vico per le lettere, del Genovesi in filosofia e di Pasquale Cirillo in giurisprudenza, insegso, dopo, diritto in quella Università.
Sue opere principali sono le Institutiones iuris canonici, le quali ebbero molte edizioni e i Commentaria de iure canonico. Postumi e solo pubblicati a Napoli nel 1788, più che le Institutiones, rivelano il suo atteggiamento politico ecclesiastico che alterna tratti regalisti ad affermazioni gianseniste. Non solo afferma la superiorità del concilio sul Papa (Papa e vescovi sono semplici capi ministeriali e il Cristo solo è vero, capo e i fedeli veri membri), ma si avvicina al rigorismo nella disciplina penitenziale negando ogni valore all'attrizione sacramentale. Per questi ed altri errori le sue opere furono messe all'Indice (27 genn. 1817). Negò però la pena del fuoco per i bambini morti senza Battesimo, difese l'antichità delle Messe private, accettò in tema d'indulgenze la dottrina del thesaurus Ecclesiae,
fu avverso all'Inquisizione e in generale alle pene capitali comminate agli eretici.
CAVALLARI, DOMENICO
BibL.: A. C. Jemolo, Il giansenismo in Italia prima della rivoluzione, Bari 1928, p. 388; Hurter, V. col. 313; G. Ermini, a. V. ENOCH. Ital., IX (1931), p. 320. . . Benvenuto Matteucci