CELESIA, MICHELANGELO

CELESIA, MICHELANGELO. - Benedettino, cardinale, n. a Palermo il 13 genn. 1814, m. ivi il 15 apr. 1904. Priore del monastero della Maddalena in Messina (1846) e di S. Benedetto di Militello (1847), fu nominato (1850) abate generale della Congregazione cassinese e insieme Ordinario dell'abbazia di Montecassino.
Negli otto anni di governo vi svolse un'attività notevolissima. Il 2 marzo 1860 fu nominato vescovo di Patti e consacrato il 15 apr. Giunto nel luglio a Palermo, il 17 sett., avendo rifiutato di prestare giuramento, fu costretto a rimanersene a disposizione delle autorità civili; nel febb. nel 1862, invitato dalle stesse a partire per Livorno, riuscì a raggiungere Roma. Pio IX lo nominò assistente al soglio e si servì di lui per importanti incarichi. È di questo periodo l'opera *Lo spirito del cattolico sìmo*, rivolta al clero di Patti. Quando, con decreto del 22 nov. 1866, il ministro Ricasoli concesse l'amnistia a tutti coloro che erano lontani dalle loro sedi per ragioni politiche, il C. ritornò alla sua diocesi. Il 27 ott. 1871 fu trasferito all'arcivescovo di Palermo, e nel 1884 Leone XIII lo creò cardinale. Il 17 ag. 1877 aveva ottenuto l'erezione del collegio teologico nel seminario; nel 1880 inaugurò la chiesa dei SS. Pietro e Paolo e introdusse il pio istituto delle Figlie di S. Anna.

Bibl.: Opere: *Opere pastorali edite ed inedite del card. M. C. arcivescovo di Palermo*, 9 voll., Palermo 1887-89, curate da G. Ferrigno e completate da M. Cascavilla. Studi: P. G. Orlando, *Il card. M. C. arcivescovo di Palermo*, *festeggiato nel suo ritorno da Roma*, 11 voll., M. Cascavilla, *Sulla vita e gli scritti del card. M. C. Cenni storici*, 11 voll., necrologio in *L'Osservatore romano* del 19 apr. 1904.
Gabriella de Stefano