CELTES (CELTIS), CONRAD

CELTES (CELTIS), CONRAD. - Umanista (il suo vero cognome era Pickel), n. a Wipfeld, presso Würzburg, il 1° febbr. 1459, m. a Vienna il 3 febbr. 1508. Fu uno dei massimi propagatori dell'umanesimo paganeggiante nei paesi tedeschi. Fece grandi viaggi, specialmente in Italia (1486), Polonia, Ungheria; nel 1487 ebbe il titolo di poeta laureatus; fondò società letterarie umanisti che (Sodalitas rhenana, Hungarorum, Danubiana), fu professore a Ingolstadt (1492), e fu chiamato dall'imperatore Massimiliano a Vienna (1497). Suo merito è di aver dato un po-

potente impulso agli studi classici, e di storia universale e locale (da ricordare la prima pubblicazione delle commedie di Hroswitha da Gandersheim, 1501).

Opere: Ars versificandi, Lipsia 1486; Libri umorum, Norimberga 1502; Odae, Vienna 1513; ecc.

BIBL.: E. Klüpfel, De vita et scriptis C. C., Friburgo in Br. 1827; J. W. Nagel-J. Zeidler, Deutsch-Osterr. Literaturgeschichte, I, Vienna 1899, p. 441 agg.; C. Bauch, Die Rezeption des Humanismus in Wien, ivi 1903; A. Wernunghoff, C. C. und sein Buch über Nürnberg, ivi 1921; E. Tomek, Kirchengesch. Österreichs, II, Innsbruck-Vienna 1948, passim. Giuseppe Löwe
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“CELTES (CELTIS), CONRAD.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 744. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/celtes-celtis-conrad.