CHANSON DE ROLAND

CHANSON DE ROLAND. - Si designa con que-
sto titolo, altri se ne potrebbero trovare, più o meno
adatti, la più antica Chanson de geste a noi nota,
e certo una delle più belle. Nella forma maggiormente
vicina all'originale, essa ci è conservata dal codice
di Oxford, che risale al secondo quarto del sec. XII,
e conta 4002 versi (decasillabi epici in lasse asson-
nanzate) scritti in dialetto anglonormanno; esistono
poi altre sei redazioni del medesimo poema, più am-
pie e più recenti, che giovano tuttavia a sanare svi-
ste e lacune del detto codice, che resta però sempre
fondamentale.

Rimandando per le questioni di origini e Chansons de geste (v.), qui basterà notare che il poema
prende spunto da un preciso fatto storico (rotta di Bon-
cisvalle, 15 ag. 778) ma mescola personaggi ed avveni-
menti secondari o falsamente attribuiti all'epoca in cui
la rotta avvenne; tuttavia anche se vi si rintracciano ele-
menti che possono essergli giunti da una tradizione note-
volmente antica (p. es., riflessi di civiltà e di costumanze
germaniche) o possono ritenersi appartenenti a nuclei
anteriori della leggenda (p. es., l'amicizia fraterna tra Or-
lando e Oliviero e l'episodio di Baligante) la redazione
di Oxford appartiene al tempo in cui fu composta e cantata
(ultimo terzo del sec. XI) ed è opera unitaria e coerente
di un vero grande poeta, sia esso o no quel Turoldo nomi-
nato nell'ultimo verso, sull'identificazione del quale i pa-
reri sono ancora assai discordi.

Il suo spirito è infatti quello delle Crociate che fa di
Carlomagno e dei suoi paladini gli strenui e generosi
campioni della Cristianità e nello stesso tempo gli eroici
difensori della loro patria, del loro onore di uomini e di
soldati. Semplice e lineare lo svolgimento della azione,
come la stessa lingua adoperata a narrarlo, ma l'autore si
dimostra padrone di una tecnica scaltrita, di un senso
d'arte squisito, di una sobria ma efficace capacità emotiva;
doti che fanno della sua opera un capolavoro del senti-
mento religioso e patriottico della nascente civiltà neo-
latina.

BIBL.: La C. de R. publiée d'après le ms. d'Oxford et traduite da J. Bédier, Parigi 1922; J. Bédier, La C. de R. (commentaires) ivi 1927; G. Bertoni, La « C. de R. » Introduz., testo, versione, note, glossario, Firenze 1935; editio maior, ivi 1936; La C. de R., a cura di A. Roncaglia, Modena 1947. Nelle Introduzioni di queste pregevoli edizioni si troveranno tutte le indicazioni ne- cessarie sulle edizioni precedenti, la costituzione del testo, la critica, ecc. Ruggero M. Ruggieri
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“CHANSON DE ROLAND.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 806. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/chanson-de-roland.