CHANSONS DE GESTE. - Bertran de Bur-sur-Aube, poeta epico del sec. xili, propose la divisione delle "canzoni di gesta" francesi in tre gruppi : gesta del re; gesta di Garin de Monglane (o di Guillaume d'Orange) e gesta di Doon di Mayence. La gesta del re celebra soprattutto Carlomagno e i suoi successori (o predecessori), quella di Garin canto il valoroso e fedele Guglielmo d'Orange e i suoi compagni, quella di Doon ha per protagonisti diversi feudatari parimenti valorosi ma ribelli al loro re, tra i più illustri dei quali figurano Ugo di Bordeaux, Girardo di Rossiglione, Rinaldo da Montalbano, ecc., e tra i più malfamati Gano di Maganza, prototipo dei traditori.
Questi tre gruppi non esauriscono però tutta la "materia di Francia", ed altre classificazioni sono state tentate (cronologiche, dinastiche, ecc.) ma sempre scarsamente soddisfacenti : si pensi che si tratta di un complesso di ca. 80-90 poemi (oltre quelli perduti), tra i quali i punti di contatto, gli incroci, le sovrapposizioni e confusioni di personaggi sono tali e tante da rendere impossibile la costruzione di uno schema chiaro e preciso.
Ma in fondo il problema della classificazione è secondario; importante invece, e tuttora soggetto a discussioni, quello dell'origine di queste canzoni epiche, cioè di un "genere» che riempi di sé, dalla fioritura alla decadenza, ca. tre secoli (dal xir al xiv) e che fu parte viva della cultura, dell'arte, degli ideali religiosi, civili e cavallereschi di quell'epoca. E stato giustamente osservato che ricercare l'origine dell'epoca francese significa, per molta parte, ri-
cercare l'origine della prima canzone epica, Chanson de Roland (v.), ed ecco perché da essa prendono le mosse e ad essa si riferiscono le principali indagini in proposito. Tali indagini, dalle prime ipotesi dei romantici tedeschi e francesi del secolo scorso alle recenti fatiche di numerosi editori e chiosatori di testi, costituiscono uno dei più fecondi capitoli della cultura europea: da esse infatti è uscita rinnovata la concezione del medioevo e quella delle origini romanze. Di questo intenso lavorio critico si darà qui soltanto un cenno, ricordando come, tramontato il mito romantico di una poesia popolare, primitiva, ingenua, si sia oggi attenti a cercare nelle stesse C. d. g. (e naturalmente soprattutto nelle più belle e omogenee) la personalità artistica dell'autore, interpretando i dati che la tradizione ci offre nel loro giusto valore, cioè come presupposti culturali di un fenomeno eminentemente letterario e artistico. Cosi si potrà parlare, di volta in volta, di elementi desunti dal mondo germanico o da quello latino, classico o medievale; si potranno supporre intenti e influssi dinastici, fcudali; si potranno ripercorrere, con la guida stessa di alcune C. d. g., le vie dei grandi pellegrinaggi medievali, indicando nelle chiese e nei monasteri che vi spesseggiavano e nelle folle di pellegrini, monaci, soldati, giullari che li frequentavano, gli ambienti e le persone più adatte a favorire la fioritura e la diffusione di quelle C.d.g. Tali ipotesi hanno certo tutte qualcosa di vero, e vantano uno o più illustri sostenitori, dal Paris al Rajna, al Bédier, da Paul Meyer al Tavernier e al Wilmotte, dal Gobotto al Viscardi; ma più vere quelle ipotesi che, pur tenendo conto degli elementi e delle possibilità suddette, riconoscono nelle C. d. g. un frutto dell'epoca in cui nacquero. Ciò non significa negare ogni precedente storico (molti dei personaggi e degli avvenimenti celebrati sono effettivamente storici) o disconoscere un processo

Chanson de Roland - Testo della C. de R. seconda il ms. di Oxford ( 1° metà del sec. xit). Versi 1487-1514 - Oxford. Bodleian Library, Digby 23, f. 27^{′}.
[^0]di formazione che può aver avuto inizio, in alcuni casi, da canti più o meno lunghi, tramandati oralmente o per iscritto. Ma le C. d. g. francesi recano ormai lo spirito della società in mezzo alla quale e per la quale furono create : spirito che è, sotto l'aspetto laico, quello feudale e cavalleresco, e religiosamente quello delle Crociate. Amor di patria, attaccamento al proprio sovrano e soprattutto lotta per il trionfo della fede: ecco i caratteri che fanno delle C. d. g. il grande romanzo storico della Francia e dell'Europa medievale e uno dei più significativi fenomeni culturali e artistici delle nuove letterature romanze.
Ruggero M. Ruggieri