CIAMPINI, GIOVANNI GIUSTINO. - N. in Roma il 13 apr. 1633, m. ivi il 12 luglio 1608.
Abile giurista, ebbe poi, nella Curia romana, uffici importantissimi. Nel 1671 istituì presso il collegio Urbano di Propaganda Fide l'Accademia ecclesiastica, poi detta dei Concili, per lo studio dei concili, canoni e per questioni di teologia scolastica e morale. Nel 1673, nella sua stessa abitazione, istituì una seconda accademia che si occupava di filosofia e scienze, e trasformò la casa in un museo di antichità, con raccolta di macchine e strumenti scientifici. Una terza serie di riunioni si teneva presso di lui per trattare argomenti letterari. Il campo preferito dal C. fu quello dei monumenti sacri e profani, con lo studio diretto dei medesimi, alla visita dei quali accompagnò spesso il Mabillon, come questi ricorda nel suo Iter Italicum.
Non tutto quello che il C. scrisse è stato pubblicato; sue opere fondamentali sono: Examen Libri Pontificalis sive vitarium Romanorum Pontificum (Roma 1688), presentato al papa Innocenzo XI; si tratta di osservazioni originali intorno alla notissima raccolta di biografie dei papi. Seguono i Vetera monimenta, in quibus praecipue missiva opera sacrarum, profanarumque aedium structura, ac nonnullis antiqui ritus dissertationibus iconibusque illustrantur. Pars I a primo Christi saeculo ad quintum (Roma 1690); la parte 2a fu edita postuma nel 1699; una nuova edizione, in tre volumi, curata da C. Giannini si ebbe nel 1747; si occupa abbondantemente delle chiese più insigni di Roma, d'Italia e dell'estero con speciale riferimento ai musicali di dette chiese. Un'altra opera, De sacris aedificiis a Constantino Magno constructis historia (Roma 1693), si riferisce alle chiese di Roma e di altri paesi, edificate da Costantino, o a lui attribuite.
CIAMPINI, GIOVANNI GIUSTINO
BIBL.: H. Leclercq, s. V. in DACL, III, II, coll. 1586-88; G. Ferretto, Note storico-bibliografiche di archeologia cristiana, Città del Vaticano 1942, pp. 189-95.