Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Scienze esatte fisiche e naturali Questioni particolari

CIRCOLAZIONE

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CIRCOLAZIONE. - Per c. si intende quell'insieme di strutture e di funzioni atte a far circolare incessantemente una corrente di liquido dalle superfici di assorbimento degli alimenti (superfici respiratorie, intestino) al luogo della loro utilizzazione nei tessuti e da questo alle superfici di eliminazione delle sostanze di rifiuto (superfici respiratorie, reni) con lo scopo di trasportare rapidamente queste sostanze e di permettere così un intenso ricambio materiale ed energetico nell'organismo.

Tale corrente si effettua totalmente, nei vertebrati, in vasi chiusi con pareti elastiche e viene intrattenuta da una pompa aspirante e premente, il cuore. Il senso della corrente è unico, e, nei vertebrati inferiori (selaci), il sangue esce dal cuore e raggiunge in vasi arteriosi le branche, dove avviene lo scambio gassoso dell'ossigeno e dell'anidride carbonica (v. RESPIRAZIONE), dalle branche si distribuisce ai vari organi, fra cui il tubo digerente ed il rene, e da questi ritorna, in vasi venosi, al cuore. Nei vertebrati superiori (uccelli, mammiferi), invece, si hanno due circoli separati, il piccolo circolo, o circolo polmonare, ed il grande circolo, o circolo somatico, e due pompe, il cuore destro ed il cuore sinistro. Il sangue esce dal cuore destro e per l'arteria polmonare arriva ai polmoni dove avvengono gli scambi gassosi, e da essi

CIRCOLAZIONE DEL SANGUE - Schema della c. I vasi contenenti sangue arterioso sono bianchi, quelli contenenti sangue venoso sono punteggiati: A.P., arteria polmonare; V.P.I., vene polmonari; A.o., aorta; I., intestino; F.
CIRCOLAZIONE DEL SANGUE - Schema della c. I vasi contenenti sangue arterioso sono bianchi, quelli contenenti sangue venoso sono punteggiati: A.P., arteria polmonare; V.P.I., vene polmonari; A.o., aorta; I., intestino; F., fegato; R., rene; C.P., capillari polmonari; C.g., capillari della grande circolazione; V.C.S., vena cava superiore; V.C.I., vena cava inferiore; V.P.a., vena porta; Gr., glomerulo renale; V.E., vene sovraepatiche.(propr. Enc. Cott.)

ritorna per le vene polmonari al cuore sinistro; da qui il sangue viene sospinto nel grande circolo e raggiunge i vari organi, fra cui l'intestino ed il rene, con l'arteria aorta e le sue diramazioni, e ritorna al cuore destro con le vene cave.

Durante lo stadio fetale, nei mammiferi, l'ossigenazione del sangue non avviene nei polmoni ma a livello della placenta. Il circolo placentare con la arteria ombelicale e la vena ombelicale sono diramazioni del grande circolo. Il sangue ossigenato proveniente dalla vena ombelicale arriva al cuore destro e di qui passa, in parte, direttamente nel cuore sinistro attraverso il forame ovale. Il circolo polmonare è notevolmente ridotto oltre che per la presenza del forame ovale anche perché parte del sangue espulso con l'arteria polmonare arriva nell'aorta attraverso il dotto di Botallo, evitando il passaggio attraverso i polmoni.

Gli scambi tra sangue ed ambiente esterno (branchie, polmoni, intestino, rene) e tra sangue e tessuti, avvengono a livello delle estreme diramazioni dell'albero circolatorio, i vasi capillari, circondati da una semplice parete endoteliale, permeabile all'acqua, ai gas e ai cristalloidi.

Il circolo sa adattarsi alle esigenze variabili dell'organismo. In caso di intenso lavoro muscolare, siccome occorre una maggiore quantità di ossigeno e di sostanze nutritive per i muscoli che si contraggono, viene aumentata la portata sanguigna e ciò è ottenuto con un aumento della velocità del sangue nel letto vasale ad opera di una intensificata attività del cuore, e con un aumento del lume del letto vasale muscolare ad opera di una dilatazione dei vasi già beanti e apertura di capillari prima impervi. Contemporaneamente si restringe il letto vasale viscerale e cutaneo di modo che la grande massa del sangue può riversarsi tutta nei muscoli. In caso di aumentato lavoro intestinale (digestione) si ha invece dilatazione del letto vasale viscerale e restringimento di altri distretti vascolari per cui una certa quantità di sangue viene deviata verso l'apparato digerente.

Questi adattamenti sono l'opera di riflessi (v. FISIOLOGIA) che hanno come punto di partenza eccitamenti che sorgono nell'interno dell'organismo e come effettori il cuore ed i vasi stessi.

Bibliografia
BIBL.: v. FISIOLOGIA.

Vittorio Capraro

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Di Vittorio Capraro

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1698–1700.

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vol. 3, coll. 1699–1700

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Capraro, Vittorio. “Circolazione.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1698–1700. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/circolazione.

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Capraro, Vittorio. “Circolazione.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1698–1700. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/circolazione.

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