COMBA, EMILIO. - Pastore e storico valdese, n.a S. Germano Chisone (Pinerolo) il 31 ag. 1839, m. a Guttanen (Svizzera) il 3 sett. 1904. Dopo aver compiuto i suoi primi studi nella vicina Torre Pellice, si recò a Ginevra ove, postosi sotto la guida di Merlé d'Aubigné, completò la sua preparazione teologica. Tornato in Italia, iniziò la pubblicazione di numerosi scritti su argomenti religiosi a sfondo polemico, e mostrò sin dai primi tentativi particolare attitudine alla propaganda attiva. Si recò quindi nell'Italia centrale e soggiornò di preferenza a Perugia ove ebbe contatti con il card. Pecci, il futuro Leone XIII, e polemizzò con lui su argomenti teologici.
Nominato pastore, fu invitato dapprima in piccoli centri dell'Italia settentrionale, poi si stabilì a Venezia dove rimase dal 1867 al 1872. Qui oltre che attendere a lavori storici, contribuì a fondare una chiesa evangelica. Trasferitosi successivamente a Firenze dove era stato chiamato da quella scuola valdese, fondò La Rivista cristiana, che ebbe vita dal 1873 al 1887.
Fra gli scritti del C. vanno principalmente ricordati: Francesco Spiera (Firenze 1872); Storia dei martiri della Riforma italiana (Torino 1879); Histoire des Vaudois d'Italie (1878); Claudio di Torino (Firenze 1895); I nostri protestanti (2 voll., 1879-97).