COMMENDONE, Giovanni Francesco. - Cardinale, nunzio, n. a Venezia il 17 marzo 1524 e m. a Padova il 25 dic. 1584; grazie alla buona preparazione umanistica e teologica e alle doti personali di abile negoziatore fu in grado di rendere preziosi servizi ai pontefici; fu segretario papale sotto Giulio III e Paolo IV ed adoperato in missioni difficili e delicate. Nel 1553 fu inviato da Giulio III in Inghilterra come agente confidenziale perché avesse a riferire sulle vere condizioni del regno e su quello che si dovesse fare per il ristabilimento del cattolicesimo. Fu nominato da Paolo IV il 25 ott. 1555 vescovo di Zante e Cefalonia, ma non si recò mai in quella sede; per quel Papa compose anche un trattato: *De iure Romani Imperii ad Germanos translati, de pontificum maximorum posteate ac de publicorum conciliorum vi*. Pio IV appena eletto si giovò di lui, affidandogli il 29 nov. 1560 l'incombenza di recarsi presso Ferdinando I per comunicare a lui ed ai principi tedeschi la bolla di convocazione del concilio. Il C. si portò a Vienna, poi alla dieta di Naumburg dove, da principio, i protestanti non vollero accoglierlo; poi passando per Lipsia, Monaco ed altri luoghi importanti, giunse a Trento, dove stava radunato il Concilio, il 7 marzo 1562. Nel genn. 1563, causa le difficoltà suscitate dal card. di Guisa, i legati lo inviarono ad Innsbruck presso Ferdinando I, per sollecitarlo a provvedere contro i gravam con cui si opprimeva la Chiesa in Germania. Prima ancora che si chiudesse il concilio il C. fu dal Papa, nell'ott.-nov. 1563, inviato nunzio in Polonia perché desse vita al cattolicesimo in quel paese turbato dai dissensi provocati dalle diverse tendenze protestanti. Mentre si trovava lassù fu creato cardinale diacono di S. Ciriaco il 12 marzo 1565 e tornò a Roma a ricevere il cappello nel dic.
Si assegna a quesi anni un suo discorso sopra la corte di Roma che, sebbene rimasto manoscritto, ebbe diffusione, tanto che lo si ritrova in parecchi archivie parla molto esplicitamente sull'argomento (cf. Pastor, VII, p. 636 seg.). Il C. rimase ben poco a Roma; il 23 genn. 1566 fu spedito come legato in Germania alla dieta d'Austria; il 17 sett. 1568 un'altra volta all'Imperatore; finalmente il 18 giugno 1571 fu di nuovo inviato in Germania ed in Polonia dove rimase sino al 1573, compiendo ed allargando quanto aveva operato nella legazione precedente e lasciando grande orma dell'opera sua. Sotto Gregorio XIII il C. fu quasi lasciato in disparte; nel 1574 però un relatore lo qualifica: C. ha quello che suole essere in pochi, perché ha la virtù, la bontà, l'esperienza e la sufficienza con infinito giudizio, e non vi è signore nel collegio (cardinalizio) che abbia parlato a più diversi signori et principi et nazioni di quello che ha fatto lui. È grave et servono accompagnato con dolcezza et affabilità (Pastor, IX, p. 877).
COMMENTARIUM ORDINIS FRATRUM MINORUM SANCTI FRANCISCI CONVEN-TUALIUM. - Organo ufficiale dei Minori conven-tuali edito a Roma, con il titolo di *Notitiae ex Curia Fratrum minorum conventualium*, dal nov. 1907 (con notizie riguardanti anche il 1904-1906) e con l'attuale titolo di *Commentarium* dal genn. 1915.
Suo scopo è di informare i religiosi dell'Ordine sui principali atti della sede e della curia generalizia, e sulle varie attività delle province e dei conventi nelle diverse parti del mondo. Redatto mensilmente, in lingua latina, raccoglie le seguenti rubriche: *Ex Actis Apostolicae Sedis* (con gli atti dei papi e delle SS. Congregazioni romane); *Acta Ordinis*: *Curia generalitia, Procura generalis, Postulatio generalis, Provinciae Ordinis, Ad historiam Ordinis*, Necrologia e Bibliografia. Attuale redattore è il p. Giovanni Bastianini, segretario generale delle missioni dell'Ordine. Giovanni Odorandi