Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Storia, storici e biografie varie Trattazioni storiche

COMUNALIE

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Noto anche come: communa, consorterie, partecipare, vicine

COMUNALIE. - Dette anche communa, consorterie, partecipare, università, vicine, sono residui di proprietà collettive che per esigenze naturali, etniche e demografiche hanno conservato sino ad oggi la loro vitalità storica.

Da esse hanno origine alcuni Comuni, specie montani, i quali esistettero prima come enti politici ed amministrativi. Nelle proprietà collettive gli abitanti esercitavano il diritto di pascolo, legnatico, erbatico e semina.

Poiché col feudalismo i signori cercarono di avocare a sé il dominio dei beni comuni, lasciando alla popolazione il solo uso civico, si formarono vicine di abitanti che difesero la loro autonomia comprendendo in esse solo i discendenti delle famiglie originarie del luogo. Così accadde per le partecipare emiliane e per quella dei boschi di Trino Vercellese, che conserva tutt'oggi le sue antiche caratteristiche e nella quale esercitano il diritto di legnatico, su 575 ha. di superficie a bosco, oltre 1300 capifamiglia di provata origine trinese. Analogamente, per meglio sfruttare il territorio, in talune località montane esso veniva ripartito tra le famiglie della circoscrizione, cosicché ognuna veniva ad avere un proprio diviso che però non poteva né vendere, né donare né lasciare in beneficio pro remedio animae. Dal sec. XVIII in poi si cercò di assorbire le terre collettive nelle proprietà dei Comuni e di estenderne il beneficio anche a quelle famiglie non più originarie dai primi membri della c. L'ultima legge sugli usi civici del 16 giugno 1937 n. 1766 vieta la formazione di nuove università agrarie, impone l'accertamento e la liquidazione di quegli usi civici la cui esistenza è dannosa o più non risponde alle necessità degli utenti.

BIBLI: G. Curis, Usi civici, proprietà collettive e latifondi, Napoli 1917; C. Frassoldati, Le partecipare agrarie emiliane, Padova 1936; A. Solmi, Sulla natura giuridica delle «Società degli antichi originari» e delle partecipare agrarie nel sistema della proprietà fondiaria dell'Italia superiore, in Studi sulla proprietà fondiaria nel medioevo, Roma 1937, pp. 329-60; G. Papaloni, Il «divisi» e le origini di Pradibondo, in Studi trentini di scienze stor. 23 (1940), pp. 109-21.

Giovanni Donna

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), col. 109.

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vol. 4, coll. 109–110

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Donna, Giovanni. “Comunalie.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 109. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/comunalie.

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Donna, Giovanni. “Comunalie.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 109. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/comunalie.

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