SOLMI, ARRIGO

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SOLMI, ARRIGO. - Storico del diritto, n. a Finale Emilia il 27 genn. 1873, m. a Roma il 5 marzo 1944.
SOLMI, ARRIGO. - Storico del diritto, n. a Finale Emilia il 27 genn. 1873, m. a Roma il 5 marzo 1944.

Sostenitore dell'indirizzo sociologico con un lodato e discusso studio giovanile sulle Associazioni (1898), affrontava poi con l'opera su Stato e Chiesa da Carlomagno al Concordato di Worms il problema della essenza religiosa medievale e dei rapporti fra l'uomo e lo Stato. La sua padronanza della storia giuridica doveva apparire con il suo Manuale di Storia del diritto italiano (1a ed. Milano 1907; 3a ed. 1910) e, in 1930, paraterra fra i più completi e sintetici della storia del diritto in Italia. Con la riscoperta della Honorantia civitatis Papiae, cui dedicava una ricca edizione critica, riprese il tema della continuità delle antiche istituzioni civili in Italia, che, incoraggiato dall'opera del Mayer, gli faceva cercare un accordo con i punti di contrasto delle sue pagine giovanili: all'indirizzo di questo secondo periodo appartengono vari studi minori, i Discorsi sulla Storia d'Italia e l'opera postuma sul Senato romano. Fondò e diresse l'Archivio storico della Svizzera italiana, fu ministro guardasigilli e senatore del Regno; contribuì ad avviare i rapporti col Vaticano agli Accordi Lateranensi, di cui fu nel 1929 relatore alla Camera. Dai numerosi scritti politici, pur nell'adesione all'indirizzo dell'epoca, appare nella struttura l'idea nazionale della quale egli proveniva. Attese all'elaborazione del nuovo Codice civile, condotto a termine dal ministro Grandi chiamato a succedergli. Esaltatore dei valori storici della nazione, motivo ricorrente in quasi tutti i suoi scritti, vi tenne fede sino ai suoi ultimi giorni, nei quali si andava concludendo anche il dramma di Roma e dell'Italia.

BIBL.: E. Rota, A.S. nella sua opera di storico e di politico, Pavia 1934; G. P. Bognetti, L'opera storico-giuridica di A. S. e il problema dell'oggetto