CONCA, SEBASTIANO

CONCA, SEBASTIANO. - Pittore, n. a Gaeta l'8 genn. 1679 (o secondo altri 1676 o 1680) e m. a Napoli nel 1764. Allievo a Napoli del Solimena, tenne a sua volta scuola in Roma, ove dal 1706 svolse la maggior parte della sua attività e portò la maniera del suo maestro. Qui, però, a contatto specialmente dell'arte del Maratta, la sua pittura si raffreddò spesso nella ricerca di una perfezione accademica, verso la quale egli fu spinto anche dalle critiche che gli venivano mosse per la scorrettezza del suo disegno.

A Roma lavorò molto, ricevendo commissioni perfino da Filippo V di Spagna, dai sovrani di Polonia, di Portogallo, di Sardegna e dall'arcivescovo di Colonia, oltre che dal papa Clemente XI. Ricevuto nel 1719 nell'Accademia di S. Luca (della quale fu presidente nel 1729-32 e nel 1739-41), nel 1725 si faceva ammirare per la decorazione del soffitto di S. Cecilia in Trastevere; ma la gloria maggiore gli venne dall'altro soffitto che egli affrescò dopo il suo ritorno a Napoli, (1751) nella chiesa di S. Chiara, per il quale venne acclamato come uno dei più

grandi decoratori napoletani del Settecento. Le sue opere sono sparse in molte chiese e collezioni di Roma, Napoli, Gaeta, Urbino, Cagli, Pisa, Loreto, Torino, Palermo, nonché in molte gallerie e raccolte straniere.

BIBL.: F. Noack, s. V. in Thieme-Becker, VII (1912), pp. 287-88 (con bibl.); H. Voss, Die Malerei des Barock in Rom, Berlino 1924, pp. 381 sgg., 619 sgg. Gilberto Ronci