CONFORTI, GIOVANNI FRANCESCO. - Teologo, n. a Calvanico il 7 genn. 1743. Ordinato sacerdote, si recò a Napoli dove pubblicò il De veritate religionis christianae et theologicis locis (1771). Rettore del Collegio nobile dell’Annunziatella, poi professore di storia all’università, il C. fu teologo di corte con il francescano Morone e l’abate Caracciolo. Nel 1780, sempre a Napoli, pubblicò l’Anti-Grazio, interessante lavoro di diritto ecclesiastico, nel quale criticò i dodici capitoli groziani sulla potestà della Chiesa.
Nominato censore regio con incarico di seguire le pubblicazioni straniere con particolare riguardo al loro tenore politico, tenne a lungo tale ufficio finché, sospettato di liberalismo per aver difeso Mario Pagano dinanzi al tribunale dell’Inquisizione, perdette il favore della corte intimorita dai progressi della Rivoluzione Francese, fu privato prima della cattedra e poi degli altri suoi impieghi e venne arrestato. Liberato pochi mesi prima che i Francesi entrassero in Napoli e proclamata poi la repubblica, ebbe la carica di ministro degli Interni. Al ritorno di re Ferdinando, cercò invano rifugio nella fortezza di Capua, giacché, preso, fu condannato a morte e giustiziato a Napoli il 7 dic. 1799.