Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Teologia dogmatica

CONSOSTANZIALE

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Noto anche come: greco: homoousios

CONSOSTANZIALE. - È la traduzione del termine greco ὁμοούσιος (= della stessa essenza), che diventò la tessera dell'ortodossia contro l'aria-nesimo (v.) al tempo del Concilio di Nicea (325) e fu inserito nel Simbolo di quel concilio per esprimere l'identità sostanziale o essenziale del Figlio con il Padre (ὁμοούσιος τῷ Πατρὶ) e condannare così l'errore ariano, che sosteneva una diversità di sostanza o di essenza (ἐκ ἐτέρας ὑποστάσεως ἢ οὐσίας) tra le prime due Persone della Trinità.

Ma la voce ὁμοούσιος, che per la prima volta si trova nella letteratura gnostica del sec. II e poi passa nel sec. III al vocabolario cattolico, ha una storia che per le sue varie vicende ha suscitato in questi ultimi tempi una controversia tra cattolici e non cattolici sull'interpretazione della definizione nicena. Il luterano Th. Zahn, poi i protestanti liberali Harnack, Loofs, Seeberg, Gwatkin e finalmente il falso Coulange (Turmel, sacerdote condannato dalla Chiesa) hanno sostenuto che la voce già rigettata nel Sinodo di Antiochia (269), che condannò Paolo di Samosata, venne adottata dal Concilio Niceno nel senso di unità numerica mentre posteriormente, specialmente dai Padri cappadoci, fu interpretata nel senso di unità puramente specifica.

Anzitutto va notato che il concetto dell'unità essenziale o sostanziale tra il Padre e Figlio si trova già nell'Evangelo là dove Cristo dice: « Io e il Padre siamo una cosa sola » (Jo. 10, 30). Il termine ὁμοούσιος usato in questo senso si riscontra già in Origene (In Mt.: PG, 17, 309 A) ed è noto a Roma sotto papa Dionisio (259-68). Ma siccome in quell'epoca non era ancora chiara la distinzione tra οὐσία e ὑπόστασις, la voce ὁμοούσιος si prestava all'equivoco, perché poteva significare identità di essenza o di persona. Il Sinodo Antiocheno del 269 condannò l'ὁμοούσιος perché Paolo Samosateno lo interpretava nel senso d'identità di persone a favore del suo modalismo (v.). Così attesta Ilario (De Synodis, 81: PL, 10, 534).

Al Concilio Niceno il termine ὁμοούσιος ritenne il suo significato antecedente, confermato anche dai Padri cappadoci: né indicava formalmente l'unità numerica né quella puramente specifica. Intendeva affermare che la sostanza del Verbo non appartenne alla categoria delle creature ma alla stessa categoria di quella del Padre. Virtualmente però si affermava anche l'unità detta numerica, perché nel principio dello stesso Simbolo di Nicea era stato definito essere « uno Iddio Padre ». Dopo il Concilio però gli ariani attaccavano l' ὁμοούσιος come espressione modalista propria del sabellionismo (v.), che toglieva ogni distinzione di persona nella Trinità. Per questo i Padri (Atanasio, Basilio) non insistettero oltre sul termine, ma continuarono a difendere il concetto della consostanzialità, facendo perfino buon viso alla formula degli omoiusiani (v.), in cui si asseriva non l'identità, ma la somiglianza sostanziale. Tuttavia questi Padri intendevano e spiegavano tale somiglianza in senso assoluto, che equivaleva all'identità. Insomma essi unigarono l'uso del termine tecnico senza comprometterne il significato dottrinale già definito a Nicea.

In seguito, chiarita la distinzione tra οὐσία e ὑπόστασις, la formula latina una natura in tribus personis si diffuse anche in Oriente, dissipando ogni equivoco: μία οὐσία, τρεῖς ὑποστάσεις.

Non ha dunque senso parlare di neonicenismo. Nel Concilio di Costantinopoli (381) l' ὁμοούσιος fu rivendicato anche per lo Spirito Santo contro i macedoniani.

Bibliografia6 opere
BIBL.: P. Galtier, L' ὁμοούσιος de Paul de Samosate, in Revue de science religieuse, 13 (1922), pp. 30-45; A. D'Alès, Le dogme de Nicée, Parigi 1926, pp. 250-56; P. Galtier, De SS. Trinitate, ivi 1933, pp. 86-117; A. D'Alès, De Don Trino, ivi 1934, pp. 70-75; Ch. Haurent, Comment le « défenseur de Nicée » a-t-il compris le dogme de Nicée, Bruges 1935; J. Ortiz De Urbina, El Simbolo Niceno, Madrid 1947.

Pietro Parente

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Di Pietro Parente

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 419–420.

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Parente, Pietro. “Consostanziale.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 419–420. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/consostanziale.

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Parente, Pietro. “Consostanziale.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 419–420. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/consostanziale.

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