CORNARO, LUIGI (ALVISE). - Apparteneva all'illustre famiglia dei Corner. N. a Venezia nel 1475 e m. a Padova l'8 genn. 1566. Appassionato per l'agricoltura e per l'idraulica, bonificò terreni incolti e stimolò l'attività bonificatrice della Repubblica veneta. In un campo, invece, variamente umanistico e arti-
stico protesse letterati e artisti, e costruì splendidi edifici e ville.
Ma la sua fama è raccomandata all'aver egli insegnato amabilmente agli uomini la bellezza e la felicità della vita sobria. A tale sobrietà doveva la salute ricuperata a 40 anni, dopo gravi sofferenze: e da allora divenne il paladino di una pratica di vita, che egli andò sempre meglio perfezionando proprio come un'opera d'arte, e che gli permise di vivere fino a età molto tarda in perfetta tranquillità e giovialità di spirito. Il succo di tale esperienza il C. raccolse in un breve trattato Della vita sobria, che pubblicò a 83 anni (Padova 1558), cui seguirono nel '61, '63, '65 (ivi) altri tre scritti dello stesso argomento. Tutti ebbero numerose edizioni e traduzioni fino ai nostri giorni e diffuso una luce di umana simpatia intorno alla cordiale figura dell'autore. Il quale vinse la sua battaglia non per essersi condotto dietro i lettori persuasi e convertiti dai suoi ragionamenti spesso sofistici, ma per aver loro offerta la testimonianza della sua verdissima vecchiaia, ritratta in una luce cristallina, con accento qua e là perfino poetico. Questo lirismo della bella operetta, a cui non nuoce una punta di civetteria ingenua, è il segreto più vero della sua validità artistica, oltre che umana.
Bun. Opere: L. C. e Leonardo Lessio. L'arte di vivere a lungo. Discorsi su la vita sobria, con pref. di P. Molmenti, Milano 1905; A. C., Discorsi sulla vita sobria, a cura di P. Pancrasi. Firenze 1942. Studi: A. Pompeati, Saggi critici, Milano-Roma-Napoli 1946, pp. 51-86.