CORAZZINI, SERGIO

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CORAZZINI, SERGIO. - Poeta, n. a Roma il 6 febbr. 1886, m. ivi il 18 giugno 1907. Gli stessi amici che lo confortarono durante la vita, ne curarono dopo la morte l'edizione delle Liriche (v. raccolta definitiva a cura di F. M. Martini, Napoli 1935).

Questi amici militavano nel cenacolo di Cronache latine (1905-1906) rivista intonata a quel sentimento sconsolato e deserto che venne poi definito crepuscolare. Il C. vaga attraverso una poesia di ispirazione melanconica che riflette motivi del Pascoli e del D'Annunzio e più ancora di Verlaine, Laforgue, Samain, Tammes, Maeterlinck. Alcuni motivi della fede gli sono talora presenti nelle Liriche specialmente in quelle come Dolore, Cappella in campagna, motivi che tuttavia non riescono a risolvere la sua ansiosa ricerca di una pace e di una certezza religiosa.

Bibl.: G. Cuchetti, Un antesignano dei crepuscolari: S. C., Venezia 1926; G. Petronio, I crepuscolari, Firenze 1937, pp. 13-28; P. Pancrazi, Scrittori italiani dal Carducci al D'Annunzio, Bari 1943, p. 256; G. Varanini, Note su S. C., in Humanitas, 3 (1948), pp. 700-707; F. Donini, Vita e poesia di S. C., Torino 1949.